La stagione di Kwan Cheatham rischia seriamente di essersi fermata sul più bello. L’ala della UnaHotels Reggio Emilia dovrà infatti restare lontano dal parquet almeno fino alla fine di marzo, a causa di un problema al tendine d’Achille che continua a non concedere tregua.
Come racconta Adriano Arati su La Gazzetta di Reggio, il giocatore biancorosso sarà costretto a uno stop prolungato, stimato in otto-dieci settimane, dopo l’ennesimo tentativo fallito di rientro. Il problema fisico lo aveva già limitato nel girone d’andata, costringendolo a una prima pausa forzata, prima di riacutizzarsi in maniera definitiva nella gara del 28 dicembre contro Tortona.
In quell’occasione, spiega la società, Cheatham ha accusato nuovamente dolore in seguito a una contusione ossea del calcagno, associata a una lesione strutturale del tendine d’Achille. Alla base c’è un edema osseo, una sorta di vescica interna che comprime l’area e rende difficoltosi i movimenti, generando infiammazioni in una zona estremamente delicata come il retro del piede.
Dopo un periodo iniziale di riposo e terapie fisiche, l’americano aveva provato a tornare ad allenarsi, ma il dolore si è ripresentato immediatamente, rendendo impossibile qualsiasi attività agonistica. Gli esami successivi non hanno lasciato spazio a interpretazioni ottimistiche e hanno portato alla decisione di procedere con un trattamento conservativo, basato su riposo assoluto, terapie fisiche e infiltrazioni locali.
I tempi di recupero, inevitabilmente, si allungano. Anche nella migliore delle ipotesi, appare difficile rivedere Cheatham prima della fine di marzo, e considerando la necessità di un successivo periodo di ricondizionamento fisico, la sua stagione può essere definita di fatto quasi conclusa.
Una situazione che pesa anche sulle scelte di mercato della UnaHotels. Per struttura fisica e caratteristiche tecniche, Cheatham è un giocatore che ha bisogno di continuità e partite per ritrovare la migliore condizione, un lusso che Reggio Emilia difficilmente può permettersi in un periodo in cui la squadra è chiamata a recuperare terreno in Serie A. Secondo Arati, l’ipotesi di un rinforzo resta quindi sullo sfondo, pur senza decisioni definitive.
Nel frattempo, l’arrivo di Brown sembra aver riequilibrato almeno in parte il reparto degli stranieri, mentre l’innesto di Rossato rappresenta una soluzione di continuità anche in prospettiva futura, visto il suo contratto fino al 2029. Con lui, gli esterni italiani salgono a quattro, insieme a Uglietti, Vitali e Woldetensae, con quest’ultimo destinato probabilmente a vedere ridursi ulteriormente i minuti sul parquet.
Per ora, però, la priorità resta una sola: permettere a Cheatham di recuperare senza forzature, nella speranza che il suo stop non si trasformi in un arrivederci alla prossima stagione.





