HomeLega BasketSerie A2La Tezenis vince in casa contro Roseto, ma fatica "le pagelle"

La Tezenis vince in casa contro Roseto, ma fatica “le pagelle”

Al pala GSM di Verona va in scena la 16°giornata di campionato di A2 Old Wild West, la Tezenis affronta la sfida priva dei 2 americani ufficiali, al lungo degente Justin Johnson (fermo da settimane e rimpiazzato in corsa da Andrew Smith) si aggiunge il “faro” della formazione Tyrus McGee, out già la settimana scorsa nella trasferta di Livorno.
Quintetto tutto italiano per la Scaligera che parte forte colpendo da 3 e costringendo al timeout coach Bassi dopo soli 3 minuti, Verona spinge e oltre a colpire da fuori crea buone soluzioni con incursioni in area e un fluido giro palla. Primo parziale che si conclude 29-15, con Roseto tenuta a galla dai soli Cannon (ex di turno) e Petrovic. Verona controlla il match anche nel secondo quarto ma Roseto rosicchia punti grazie alle frequenti disattenzioni difensive e percentuali al tiro in calo da parte dei gialloblu si va al riposo lungo +8 per la squadra scaligera. Terzo quarto privo di particolari emozioni con Verona che cerca senza successo di scappare, ma Roseto non molla tenuta in scia da Cannon che da solo fattura quasi la metà dei punti totali di Roseto, negli ultimi 3 minuti si accende Robinson che con 3 triple porta Roseto sul -2 per poi mettere il naso avanti con una tripla di Petrovic. Verona raggiunge il bonus falli dopo soli 2:30 minuti e il pubblico si accende in seguito a 2 dubbie scelte arbitrali che culminano con altrettanti falli in attacco molto dubbi che lanciano Roseto sul +7 che scatenano le ire del pubblico verso la terna arbitrale.
Finale bello e punto a punto dove sale in cattedra Zampini che tiene a galla Verona e porta i suoi avanti a 48 secondi dal termine. Partita che si decide poi ai liberi dove la spunta Verona, che mette fieni in cascina in ottica classifica ma che, senza gli americani, non è completamente valutabile se non sotto l’aspetto del gruppo, soprattutto contro una Roseto che rimane ultima in solitaria e che nonostante tutto ha dato filo da torcere alla compagine veronese. Risultato finale 89 – 87.

Tezenis Verona

Serpilli 7:Nel primo tempo di traveste da McGee, nel secondo però non trova più la via del canestro ma si mette al servizio della squadra.

Baldi Rossi: SV Troppo poco in campo per dare una valutazione

Poser 6: Fa a sportellate sotto canestro, porta fisicità a rimbalzo ma resta poco coinvolto offensivamente

Bolpin 7: Partita solida e aiuta la squadra anche nei momenti difficili

Ambrosin 7: 10 punti fondamentali soprattutto nell’ultimo quarto.

Zampini 8: 29 punti e MPV della gara, nell’ultimo quarto vince da solo la partita

Smith 5: 10 minuti in campo e poco impatto. Bella schiacciata però su un halley hoop.

Monaldi 6,5: Solidissima partita, come si dice in gergo “fa legna” porta energia, si prende responsabilità.

Spanghero 6,5: Fondamentale nell’ultimo quarto dove ricuce lo svantaggio insieme a Zampini.

Pittana NE

Cavina 6 : riesce a portare a casa una partita difficile, contando tutti gli infortuni.

MVP: ZAMPILLI

Roseto

Sabatino 6: cerca di dare velocità alla squadra mettendo anche pressione difensiva

Cannon 8: fa la differenza quando serve, peccato vederlo ultimo in classifica, solido sotto canestro.

Laquintana 6: giocatore di grossa esperienza, fa girare la squadra per trovare le soluzioni migliori per il recupero.

Petrovic 7: mano educata dalla lunga distanza, non molla un centimetro sempre pronto ad attaccare il canestro anche in situazioni difficili.

Robinson 7: si accende alla fine del terzo quarto con tre triple consecutive seminando panico in area.

Landi 6: fa il suo quando entra, segnando anche una tripla, da una grossa mano nel momento della rimonta.

Tsetsrukou SV

Timperi 5: pende una botta alla testa, sta fuori per molto tempo, si vede solo alla fine del terzo quarto, ma non si tira in dietro nonostante la fasciatura alla testa.

Cinciarini 6: uomo di grossa esperienza, abituato a giocare in palazzetti rumorosi non molla un attimo la concentrazione.

Donadoni SV

Gaeta NE

Bassi 6: sembrava un giocatore  per come si muoveva in panchina, l’ultimo ad abbandonare la barca, ci credeva.

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