La Virtus espugna nel finale Masnago, la Openjobmetis gioca per 37’ alla pari dei campioni d’Italia. I quali, però, nel finale mettono in campo un mix micidiale di talento ed atletismo e strappano lo scalpo dei biancorossi. Due punti importantissimi, sudati fino fine, per i virtussini. Varese esce tra gli applausi scroscianti della Itelyum Arena, che già pregustava un miracolo, ma comunque rende merito agli uomini di coach Kastritis. Ma senza Freeman (influenza) e con Moody ridotto al ruolo di comprimario, a Varese mancano due americani per giocarsela alla pari. E sperare in qualcosina di più. Vince la Virtus 83-77.
Giocatore decisivo
Karim Jallow. 17 punti in 22’ non dicono tutto rispetto a una prestazione fantastica. Tutto quello che tocca diventa oro.
Da rivedere
Matt Morgan. Nella sarabanda dei cambi di coach Ivanovic è quello che incide di meno. Anzi, non incide affatto.
OPENJOBMETIS VARESE
Moody 5: partita da comprimario. Non fa danni, in attacco fa il suo compitino. Stop. Nessun danno, ma una prova da terzino.
Moore 6.5: fa veramente tantissima legna in campo (9 punti, 9 rimbalzi, 3 assist. Ogni tanto deraglia, ma è sempre uno dei più positivi.
Assui 5.5: tantissima legna in difesa su Edwards e a rimbalzo (7). Pecca però di qualità. Due bombe importanti (la seconda “rischiava” di lanciare la fuga di Varese, ma 5 palle perse in una partita così tirata sono purtroppo fondamentali.
Nkamhoua 6.5: sempre bellino, come dicono a Firenze, ma manca di cattiveria dietro per fare un ulteriore salto di qualità. Intendiamoci, 17 punti e 7 rimbalzi sono sempre tanta roba.
Renfro 7: pericolosità offensiva zero, vero, ma autentico uomo ovunque di Kastitis (12 rimbalzi e tanti buchi tappati). E si capisce perché Varese lo ha voluto in estate. Se sano può diventare molto prezioso.
Iroegbu 6.5: fatica a carbura, poi nell’ultimo quarto spara 17 punti (con 3 recuperi e 5 assist). Finisce con la lingua fuori, ma il suo attacco al ferro è manna per i suoi compagni.
Librizzi 7: sempre il leader emotivo di Varese. Nella buona e nella cattiva sorte. Un primo tempo da urlo (con la Virtus c’è un conto aperto vista la prestazione dell’anno scorso), poi bagna le polveri, ma si rende utile in difesa, sulle palle recuperate e sui assist. Il cuore di Varese.
Villa 5: una comparsata, tre errori. Non è da questi particolari che si giudica un giocatore. Mauro deve crescere in talento offensivo e avere più fiducia nelle sue qualità.
Alviti 7: dopo i balbettii delle ultime partite torna a indossare il mantello da superman come a Sassari. Stavolta la sua prestazione non vale la vittoria (16 punti, con 4/4 da 3, 7 falli subiti 3 rimbalzi ed altrettanti assist), ma la Openjobmetis ci va veramente vicinissima.
Ladurner n.e.
Bergamin n.e.
Coach Kastritis 7: la Openjobmetis cresce nella condizione e nella applicazione della “dottrina Kastritis”. Intensità difensiva per 40’, corpi a rimbalzo, attacchi al ferro. E ca va san dire, tiri da 3 a nastro. A Varese non riesce il miracolo, ma gli occhi dei tifosi brillano un pochino di più.
VIRTUS OLIDATA BOLOGNA
Edwards 6: è uno scorer puro e si vede, non ha paura ha prendersi tiri anche se le percentuali non lo assistono (3/10 da 3 punti). Da campionissimo la tripla finale presa sulla testa di Assui.
Vildoza 7: minuti poco appariscenti offensivamente ma coordina bene le operazioni in campo. Lavora bene in difesa, chiude a 9 assist e 5 recuperi. Buona presentazione anche se da lui ci si aspetta qualcosa in più a livello offensivo.
Alston 6.5: il più utilizzato della Virtus. Atleticamete si fa notare con alcuni guizzi molto interessanti. Qualche sbavatura dietro e nel complesso non riesce a incidere quanto vorrebbe.
Jallow 8.5: migliore in campo. Prestazione completa e costante sui 40’ in cui praticamente non sbaglia nulla nemmeno al tiro.
Diouf 6: buon contributo sotto le plance. In difesa tiene bene anche sui cambi e apre il campo sempre trovando assist per i suoi compagni.
Pajola 5.5: non del tutto lucido e non in “versione Eurolega”, ma per oggi basta questo alla Virtus.
Hacket 5: 9’ sul parquet e impatto limitato a 2 assist e altrettanti errori al tiro. Ininfluente sul match se non per le salve di fischi di Masnago.
Morgan 5: si alterna con Edwards, ma lo fa rimpiangere.
Niang 8: lavora nelle pieghe della partita su entrambi i lati del campo. Preciso al tiro, 4/4 in lunetta decide il finale della partita con il suo atletismo.
Akele 6: importanti minuti di energia difensiva quando i suoi ne avevano bisogno.
Accorsi n.e.
Smailagic 6: minutaggio limitato complici i problemi di falli. Una serata in ufficio.
Coach Ivanovic 7: dopo un primo quarto complicato, riesce a toccare le corde giuste per rimetterla in piedi. Alla fine riesce ad ottenere una vittoria che aiuta a tenere alto il morale in vista della partita di Eurolega (giovedi a Baskonia) e nonostante una serata difficile al tiro (5/26, 19.2% rispetto a una media nelle passate partite di 40%). Sicuramente la Virtus paga tantissimo a rimbalzo (47-29 per Varese), ma i cambi difensivi all’insegna dell’atletismo e il talento in più valgono due punti che fanno morale e classifica.





