Il magnifico quintetto Pajola – Lundberg – Abass – Polonara – Mickey (poi Zizic) schierato da Banchi a cavallo dei due quarti chiude la saracinesca in difesa giocando una mezza dozzina di possessi difensivi di altissimo livello e scavando il primo, piccolo, solco della partita (+12), non capitalizzando forse quanto sarebbe stato possibile. Obashoan con una tripla ed una transizione dà la sveglia a Tortona che torna a -7, poi a -4 con Dowe, molto meglio di Ross (e infatti preferitogli da De Raffaele). Due transizioni premiano la Virtus ma Tortona risponde colpo su colpo fino al 32-30 di fine primo tempo. Si fa strada la sensazione che una partita a basso punteggio sia esattamente quella che voleva Tortona e che le può consentire di rimanere nel match e provare a fare uno sgambetto nel finale.
Banchi trova un altro ottimo quintetto in apertura di ultimo quarto, con Mickey-Dunston a chiudere la porta sotto canestro, ed il trio Pajola (poi Hackett) – Abass – Lundberg a dare pericolosità e pressione difensiva. Di nuovo +12 a 6 minuti dalla fine del quarto. Quando nessuno l’aspettava più, però, si sveglia Colbey Ross che ci ricorda perché l’anno scorso è stato MVP della LBA. Il tabellone dice -3 Tortona a 4 minuti. Baldasso da una parte e Cordinier dall’altra colpiscono, prima da lontano, poi da 2, con un clamoroso poster del francese su Strautins. Il finale è nervoso e falloso, alla lotteria dei tiri liberi la vince la Virtus 83-77. Grande merito a Tortona che ha dimostrato di poter giocare una partita vera contro i primi della classe.
Virtus Segafredo Bologna
Lundberg 7: In tutti i quintetti più efficaci della Segafredo, alterna momenti in cui lascia il protagonismo ai compagni ad altri in cui si prende il palcoscenico, sempre senza forzare e con una attitudine difensiva di alto livello.
Belinelli 7.5: Ha uno dei suoi momenti offensivi nel terzo quarto, importantissimo perché viene nel momento migliore di Tortona. Bravissimo come sempre a guadagnare falli, partita con pochissime sbavature.
Mascolo n.e.
Lomasz n.e.
Pajola 6.5: guida i quintetti migliori, come al solito difende alla grande ma in attacco è meno efficace e preciso della partita di sabato.
Hackett 5.5: molta, moltissima fatica in attacco. Un po’ meglio in difesa, dove dà sempre il suo contributo, ma sembra in un momento di difficoltà prima di tutto fisica.
Mickey 7.5: per essere il giocatore da tagliare fino ad un paio di settimane, niente male. Sontuoso in attacco ed a rimbalzo, decisamente il migliore dei lunghi bianconeri. Anche stasera, molti zittiti.
Polonara 6: Qualche difficoltà sulle spaziature sul lato, bravo a guadagnare falli e rimbalzi d’attacco.
Zizic 5: Apparizione fugace, non positiva.
Dunston 7: estende gli ottimi minuti di sabato a quasi tutta la sua presenza in campo. Una stoppata fondamentale su un tiro da tre punti di Ross alla fine, tanta presenza sotto canestro.
Abass 7: come per Pajola e Lundberg, è in campo in tutti i quintetti migliorei della Virtus.
Bertram Derthona Tortona
Zerini 6.5: Quando è in campo, la Virtus fatica un po’ di più a rimbalzo. Apre anche il campo con un paio di triple, partita positiva.
Ross 5: non bastano cinque minuti in cui va in campo il vero Colbey Ross e non il cugino tristo. Per tutta la partita è dannoso per i suoi, e gli viene preferito Dowe.
Dowe 7: non brilla in attacco rispetto a gara 1, ma i 10 rimbalzi parlano di una partita totale, in cui mette sempre il fisico in difesa e dà lucidità all’attacco della Bertram supplendo a Ross.
Candi 5.5: una tripla importante ma poco altro.
Tavernelli n.e.
Obashoan 6.5: la partita fisica gli si addice, ha uno dei pochi corpi opponibili agli esterni bianconeri e lo mette a disposizione della squadra.
Strautins 7.5: losing effort, 14 + 8 ed una difesa di livello su Belinelli, che il Persicetano buca solo grazie al suo enorme talento. A rimbalzo in particolare fa un lavoro egregio.
Baldasso 6.5: si sveglia tardi, ma la sua serie nell’ultimo quarto fa tremare la Virtus. In difesa molta fatica soprattutto quando è opposto a Cordinier.
Kamagate 4.5: 21 minuti in cui fa vedere che la fatica a questo livello è ancora tanta.
Weems 5: quasi a non voler offendere la sua ex squadra, partita negativa del 34 che è sempre in ritardo in difesa e non incide in attacco.
Errica n.e.
Radosevic 6: anche oggi apre il campo e lotta a rimbalzo ma è molto nervoso e falloso.
