Isaac Fotu
Se Joe Ragland ha passato tutta la sua carriera giocando in squadre di medio alto livello lo stesso non si può dire di Isaac Fotu. Dopo le esperienze a Saragozza e Ulm e le due annate passate in Italia, infatti il centro australiano ha portato le sue abilita in Giappone, andando a firmare un contratto economicamente molto vantaggioso ma che magari non strizza l’occhio alla qualità del gioco e allo sviluppo tecnico.
Due anni a Treviso e uno a Venezia per lui, prima di trasferirsi agli Utsonomiya Brex, squadra che attualmente occupa il quarto posto nella massima lega giapponese. La sua non è una scelta senza precedenti, visto che molti giocatori decidono di andare ad incassare soldi nell’estremo oriente durante la fase discendente della loro carriera. L’esempio più recente passato per l’Italia forse è Dwayne Evans, che dopo la Dinamo Sassari ha portato le sue prestazioni ai Ryukyu Golden Kings.
Ciò che più stupisce riguardo Fotu, ma il discorso è estendibile anche a Evans, è che la decisione di abbandonare l’Europa è arrivata all’età di 27 anni, quando ancora si può dire la propria a livelli elevati, anche se il neozelandese aveva vissuto una stagione difficile a Venezia, sottotono rispetto alle precedenti in quel di Treviso.
I numeri tuttavia in Giappone non sono aumentati, anzi, le percentuali sono persino peggiori rispetto al periodo italiano. A Venezia Fotu tirava il 65.9% dal campo su 5.7 tentativi a partita, mentre in Giappone i tentativi sono saliti a 9.7, realizzato con il 59.5%. Le statistiche in questo caso sono tuttavia superflue, Fotu si sta semplicemente godendo la pensione in un campionato non alla sua altezza, tra blocchi in movimento e facili appoggi al tabellone contro avversari non al suo livello.





