Home NBA LeBron, il Draft 2003 e la polemica con Memphis

LeBron, il Draft 2003 e la polemica con Memphis

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LeBron James
Credits IPA Agency

LeBron James ha scherzato su uno scenario alternativo che avrebbe potuto cambiare la storia della NBA: se i Memphis Grizzlies avessero vinto la lotteria del Draft 2003, lui avrebbe potuto “fare come Eli Manning” e rifiutarsi di presentarsi.

Lo ha detto durante un’apparizione sul canale YouTube Bob Does Sports, con tono chiaramente ironico. Il riferimento è al famoso caso del quarterback che, prima del Draft NFL 2004, fece sapere pubblicamente di non voler giocare per i San Diego Chargers. Manning venne comunque selezionato con la prima scelta assoluta, ma fu poi ceduto ai New York Giants in cambio di Philip Rivers e due scelte future.

Nel caso di LeBron, la motivazione non sembrava legata all’organizzazione dei Grizzlies, quanto piuttosto alla scarsa vivacità della città di Memphis. James ha addirittura suggerito alla franchigia di trasferirsi a Nashville.

La notte della lotteria che cambiò tutto

Memphis partiva con la sesta migliore probabilità nella lotteria del 2003, dopo una stagione chiusa con un record di 28-54, ma risalì di quattro posizioni fino alla seconda scelta. Cleveland e Denver avevano le migliori chance di aggiudicarsi il primo pick (22,5%), avendo chiuso a pari merito con il peggior record della lega. Toronto era terza con il 15,7%, Miami quarta con il 12%.

I Grizzlies furono l’unica squadra a risalire la lotteria quell’anno, ma non poterono nemmeno godersela: a causa di uno scambio del 1997 con i Detroit Pistons per Otis Thorpe, Memphis era obbligata a cedere la propria scelta a Detroit se questa fosse ricaduta tra la seconda e la diciottesima posizione, in qualsiasi anno dal 1998 al 2003. Avendo rimandato il pagamento del debito per anni, nel 2003 scattò l’obbligo definitivo. Solo una prima scelta assoluta avrebbe permesso ai Grizzlies di tenerla.

Le cose andarono come sappiamo: LeBron iniziò la sua carriera NBA vicino alla sua città natale, Akron, con i Cleveland Cavaliers. Quel Draft rimane uno dei più ricchi della storia: quattro delle prime cinque scelte sono Hall of Famer o futuri Hall of Famer — James, Carmelo Anthony, Chris Bosh e Dwyane Wade. L’unica eccezione fu Darko Miličić, scelto dai Pistons con la seconda chiamata assoluta.

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