LeBron James non ha preso parte al primo allenamento stagionale dei Los Angeles Lakers, come spiegato dal coach JJ Redick, che ha illustrato un piano di gestione carichi senza precedenti per il fuoriclasse di 41 anni.
James, già recordman di minuti giocati nella storia NBA, quest’anno potrebbe superare anche Robert Parish per numero di partite disputate. Un traguardo che conferma la longevità straordinaria del campione, ma che richiede una preparazione attenta e graduale.
Redick ha sottolineato come nella scorsa stagione LeBron abbia partecipato a un training camp molto intenso, utile per cementare il rapporto con il nuovo coach, ma eccessivo dal punto di vista fisico. Per questo motivo, il percorso verso l’opening night sarà più lento, considerando anche i fastidi al nervo gluteo che il giocatore sta gestendo.
«Siamo nel territorio inesplorato della sua 23ª stagione. Non c’è un manuale su come gestire un atleta con così tanti minuti sulle spalle» ha spiegato Redick,
ribadendo che l’obiettivo è far arrivare James pronto per la gara inaugurale del 21 ottobre.
Anche Marcus Smart e Gabe Vincent sono stati limitati nel primo giorno di lavoro, ma entrambi dovrebbero tornare a pieno regime entro la prossima settimana.
James, dal canto suo, ha ribadito che la spinta a continuare arriva dall’amore per il gioco e dal piacere del processo quotidiano: preparare il corpo, allenarsi, recuperare e rimanere mentalmente lucido.
Il piano di gestione dei carichi dei Lakers punta a far sì che LeBron possa essere determinante per tutta la stagione, in un’annata che si preannuncia cruciale per le ambizioni della franchigia.
