Ma torniamo a Reggio Emilia…
Cosa potrà fare in due giorni, anche uno abituato alla navigazione tra scogli infidi, se non “chiarire” la situazione tecnica, ovvero attribuire ruoli e responsabilità ben precise ad un numero limitato di giocatori, riducendo le rotazioni? Vedremo.
Quello che oggi è certo è che, con il coltello dalla parte del… panico, ci sono cinque società che già in partenza non navigavano nell’abbondanza, e che si stanno “mangiando l’agnello in pancia alla pecora”, ovvero svenandosi per non retrocedere, ipotecano anche risorse del futuro.
Maledetti Ponzio Pilato!
Ditelo una buona volta: ci sarà la retrocessione o sarà abolita? Ma ditelo ora.
O aspettate che sia il Covid a decidere per voi? Sperate forse nel blocco della stagione? Così da potervene lavare le mani? Lavatevele bene, però. Chè correte il rischio di attaccare il virus a tutto il basket…
Che poi è già successo. Che qualcuno abbia deciso per voi, benemeriti signori. Con l’ATS sarda (Agenzia Tutela della Salute) che opera a responsabilità territoriale e che ha messo in quarantena la Dinamo Sassari (due positivi nel gruppo squadra) impedendo alla Energia Trentino di sbarcare sull’isola per la partita in programma domenica scorsa. Anche se le disposizioni Fip-Lega concordavano sul fatto che una squadra con almeno otto giocatori abili potesse, anzi, dovesse scendere in campo. E noi pensiamo a quando avete costretto quei poveretti della Reyer Venezia a giocare imbottita di ragazzini. E poi ci venite a dire che state facendo di tutto per gestire una stagione il più regolare possibile? Fateci un piacere, non sappiamo come dirvelo educatamente, rendetevi conto che di fronte a problemi assai più grandi anche del basket non contate un… poco o niente. E ditelo, se quell’unica retrocessione rimasta (dopo il ritiro di Roma dal campionato) ci sarà oppure no! Vorremmo saperlo adesso. A prescindere dal fatto che la stagione possa giungere al termine, o venga interrotta da cause di forza maggiore.
Ma il coraggio, se uno non ce l’ha, mica se lo può dare.
Don Abbondio docet.
E da noi governa!





