HomeLega BasketLegabasket: dominio Napoli sulla Dinamo rimaneggiata, le pagelle

Legabasket: dominio Napoli sulla Dinamo rimaneggiata, le pagelle

Finalmente è tornata la Legabasket, e la prima giornata di campionato vede scendere in campo il Banco di Sardegna Sassari contro la GeVi Napoli. Al PalaSerradimigni va in scena una partita molto interessante, che vede tuttavia la squadra di Bucchi partire con diverse defezioni a causa di infortuni vari. Lato Napoli, invece, tanto interesse soprattutto attorno ai nomi di Tyler Ennis e Jacob Pullen.

La differenza tra le due squadre, in termini di forma e presenze a roster, si fa subito sentire. Parte fortissimo la GeVi, che raggiunge la doppia cifra di vantaggio dopo 4 minuti di giochi. La squadra di Bucchi è frastornata, ma con l’ingresso in campo di Diop e del secondo quintetto si riprende riavvicinandosi agli avversari. Napoli, tuttavia, può contare su molte più soluzioni e riallunga nuovamente a fine secondo quarto, grazie a diversi viaggi lunetta e le tante vittorie negli uno contro uno. A fine primo tempo + 15 per i campani, raggiunto con una tripla sulla sirena segnata da Lever.

Il terzo parziale di gioco si rivela altrettanto complicato per i padroni di casa. Le triple della GeVi affondano ancora di più Sassari, che nonostante un Whittaker più attivo rispetto al primo tempo chiude il quarto sotto addirittura di 24 punti. Gli ultimi 10 minuti di gioco sono essenzialmente garbage time. Partenza molto complicata per Sassari, mentre Igor Milicic si gode l’ottima prestazione dei suoi. Punteggio finale 90-111.

 

Dinamo Sassari

Cappelletti 5.5: si impegna molto in difesa e in attacco ha qualche buono spunto, ma paga molto i falli commessi e il nervosismo nel finale.

Piredda ne

Pisano 5: parte in quintetto ma ha molta difficoltà nell’affrontare gli esterni avversari.

Kruslin 5: Napoli gli mette la museruola nelle sue uscite dai blocchi, essenzialmente disinnescandolo.

Treier 4.5: mette a segno una tripla nei primi minuti, poi scompare dalla partita anche per via dei tanti falli commessi.

Whittaker 5: è un fantasma nel primo tempo, sembra addirittura nascondersi dalla palla. Meglio nel terzo quarto, ma non basta.

Raspino ne

Gandini ne

Gentile 6.5: in uscita dalla panchina è l’unico a provare a dare una scossa e una dimensione più solida nella creazione dal palleggio.

Diop 6: lotta sotto i tabelloni ma non incide ai livelli a cui ci aveva abituato l’anno scorso.

Gombauld 6: un esordio tutto sommato positivo, in cui mostra un senso della posizione interessante e cattura diversi rimbalzi.

McKinnie 5.5: non ci si poteva aspettare molto più di quello che si è visto da un giocatore aggregatosi alla squadra tre giorni fa.

 

GeVi Napoli

Pullen 8: nell’uno contro uno causa molti grattacapi alla difesa avversaria, e nel terzo quarto chiude la gara con un paio di triple pesantissime e di puro talento. Aggiungeteci qualche assist spettacolare e avrete l’MVP del match.

Zubcic 8-: che bel giocatore. Dà doppia dimensione alla squadra vicino canestro e fuori dall’area, offre soluzioni in post ed appare in controllo ogni volta che ha il pallone.

Ennis 7.5: il suo QI cestistico è superiore alla media e si vede, qualche volta vuole fare troppo e si perde ma in generale gioca un’ottima gara.

Jaworski 7: fisicamente cede il passo a molti altri giocatori, ma questo non gli impedisce di essere un fattore con la sua velocità e le sue abilità nel fare canestro.

De Nicolao 6.5: amministra bene il gioco in uscita dalla panchina, sale in cattedra nell’ultimo quarto a giochi ben più che conclusi.

Owens 6.5: pescato bene dai compagni, dimostra di avere già un’ottima intesa con gli esterni. Si mangia qualche canestro facile, ma continua il trend positivo iniziato l’anno scorso.

Sokolowski 7.5: meno protagonista ma forse ancora più efficiente, quando c’è bisogno di lui è sempre pronto ad alzare la mano fuori dall’area e segnare una tripla.

Lever 7: ottima gara in uscita dalla panchina, gioca in posizione di 4 e spesso in accoppiata con Zubcic, mettendo in seria difficoltà gli avversari con diversi canestri e triple.

Bamba ne

Mabor sv

Saccoccia ne

Ebeling ne

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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