GIOCATORI
Mercato estivo che ha visto tante sorprese in casa Reyer, dove a livello di qualità dei singoli sembrava quasi difficile riuscire a raggiungere il livello dello scorso anno, con alcuni giocatori che sembravano ormai parte della famiglia orogranata che nonostante gli sforzi hanno lasciato venezia per altre mete (vedi Ennis).
Tanti comunque i nomi di spicco e interessanti arrivati in laguna e un reparto italiani rinnovato quasi nel totale.
Dopo un paio di mesi dall’inizio delle gare già si nota l’evoluzione del gioco di Spahija a favore dei suoi atleti e i protagonisti che ne stanno uscendo.
Su alcuni aspetti c’è anche una differenza tra i due campionati disputati, ad esempio in Eurocup il miglior realizzatore è Wiltjer a quota 100 punti totali, mentre in LBA si avvicina con 99 pts ma risulta solo quarto battuto da Bowman, Parks e Cole primo con già ben 145 punti.
Wiltjer è uno dei giocatori che meglio hanno cominciato la stagione, arrivato carico ad inizio stagione, a parte qualche lieve calo in un paio di partite, termina le gare sempre in doppia cifra e spesso riesce ad essere impattante col tiro dalla lunga distanza. Una pecca del canadese sicuramente la poca d a portare la stessa intensità a canestro anche negli altri fattori gioco, specialmente in difesa dove non si può considerare affidabile.
Cole uno degli innesti che più si sta distinguendo, vincendo la battaglia con l’altra new entry Bowman che invece ha dovuto leggermente cambiare il proprio stile di gioco; un dettaglio del play americano classe 99 che può risultare positivo o meno è che tende a dividere la gara in due fasi: spesso infatti se è incisivo nei primi due quarti non ha lo stesso impatto anche al rientro nell’intervallo (fattore che può essere anche una decisione effettiva per cambiare appunto gerarchie e gioco in partita), accade invece più spesso però che la maggior parte dei punti li collezioni solo nella seconda metà di gara. Un gioco comunque buono e per la squadra, che alle volte risulta numericamente migliore di quello che si percepisce durante la gara.
Sul piano degli stranieri bisogna poi parlare di Valentine. Il giocatore ex Olimpia e Trieste sta avendo quest’anno forse la sua stagione più positiva. Mentre la passata stagione lo vedavamo spesso occupato con dei fantasmagorici tiri dalla lunga distanza, con prestazioni molto altalenanti e una gestione della palla non di primo livello, in questa nuova avventura è stato ‘costretto’ a cambiare leggermente il proprio gioco e sembra però ripagare.
Lo vediamo in maglia orogranata come uno dei migliori assist man della squadra soprattutto in eurocup e un ottimo rimbalzista in difesa. Un gioco che ora tende di più al tiro breve, ma lo abbiamo comunque visto accendersi con alcune delle sue classiche triple.
Horton invece sta forse sottoperformando rispetto a quello che ci si aspettava, un gioco non ancora sicuro e affidabile dove spesso riesce a raggiungere la doppia doppia e dove alle volte è complementare. O forse nel cuore orogranata ancora si cerca un paragone con l’ex Kabengele.
Per quanto riguarda la fascia degli italiani alcuni dubbi restano.
Sappiamo che la scommessa sui giocatori nostri connazionali è sempre – purtroppo – azzardata e a livello generale non sono così tanti gli azzurri impattanti sia in campionato che nelle coppe, le motivazioni sono da vedere ancora su una forse sempre minore propensione al preparare atleti tra giovanili e serie minori a discapito dei tanti stranieri-americani che arrivano con un bagaglio anche solo atletico maggiore.
Tornando a noi, Tessitori questa stagione, visto Horton, potrebbe avere più spazio per dimostrare le proprie abilità ma al momento ciò non accade. Come centro poi ci si aspetterebbe un impatto maggiore in alcuni dettagli tra cui i rimbalzi dato nel quale è invece sicuramente peggiorato, pensando che lo superano il LBA sia Parks che Valentine e in Eurocup la media è di 4,2.
Ancora qualche incertezza nella gestione di Laver, che dà dimostrazione di poter essere un comprimario utile ma spesso non vede il campo.
Per chi poi volge lo sguardo ai dolci ricordi del passato resta un punto di domanda aperto su De Nicolao, a cui forse non veniva chiesto di calcare il percorso del fratello ma al momento il suo utilizzo è talmente scarso che non è possibile dare giudizi, quando invece in alcune stagioni passate a dato dimostrazione di buone cose.
Tra alti e bassi c’è anche chi il buon nome riesce a tenerlo alto: Candi.
Un giocatore di cui si conoscevano già le abilità, nelle ultime stagione era andato forse un po’ ad adagiarsi e risultare meno impattante. Qui a Venezia è partito sin da subito bene e sta svolgendo un percorso che pare tenda ancora verso l’alto, con alcune migliorie da poter portare ancora per risultare quantomeno più affidabile “in solitaria” ma la base di partenza è delle migliori. Ottimo non solo a punti gioca davvero bene spendendosi per la squadra non solo in quelle azioni che portano a statistiche, come gli assist, ma anche come animo e voglia.
Due caratteristiche che questa stagione su tutti si stanno vedendo in Stefan Nikolic. Il serbo con passaporto italiano ha cominciato la sua stagione nel migliore dei modi risultando per l’appunto un giocatore da poter inserire in campo nel momento del bisogno, sicuri che con la propria agilità e prontezza tenterà – e spesso è vincente – di invertire la rotta alla partita.
Alcune differenza tra campionato, dove l’impatto è maggiore, e coppa europea ma per la Reyer in assoluto un acquisto vincente e che già ripaga.
Per la Reyer Venezia quindi le sfide sono ancora tante e in generale c’è del margine di miglioramento possibile; in un campionato in cui sta viaggiando solida e in alto alla classifica sarà importante continuare a portare questa costanza positiva in vista innanzitutto della Coppa Italia. In Eurocup invece il cammino è ancora in salita e i colpi da poter mancare ai minimi livelli, per sperare quest’anno di chiudere il cammino un po’ più in là e con qualche certezza di più.





