La gara tra due delle squadre a 0 punti del campionato: la Fortitudo padrona di casa, in cerca di un cambio rotta, Trento che nonostante il percorso netto in coppa non trova la quadra in campionato. Partita quasi senza storia con i bolognesi che aprono avanti, chiudendo la prima metà sul +14. Per Trento ci prova solo Maye, mentre gli altri scendono in campo con un atteggiamento remissivo e forse stanco. Per la Fortitudo 5 giocatori in doppia cifra, Fantinelli MVP e punteggio finale sul 93-70.
Lavoropiù Fortitudo Bologna
Fantinelli 8: il miglioramento continua e questa volta la sua prestazione decide anche la partita. Non solo in attacco dove registra il massimo in serie A (21 punti), ma anche e soprattutto in difesa, anello debole della F. 1vs1, aiuti sul lato debole e palle disturbate e rubate. Partita da all-around e dopo esser stato tra i salvabili nelle due sconfitte, si regala la vittoria.
Aradori 7: il caso, o forse no, vuole che quando lui gioca bene la Fortitudo vince, altrimenti…Il risultato richiama quindi al suo voto.
Withers 6.5: si fa male, ma mette tanta energia, quella a lui non manca mai. Continuano i dubbi sul suo ruolo, anche nel discorso accoppiamenti difensivi. Sacchetti lo fa partire in quintetto con Fletcher. I due sono intercambiabili, che il lungo da trovare sul mercato sia un 4.
Happ 7: incide meno del solito, ma è comunque bello vederlo giocare, quando di bel basket se ne vede poco. La sua mano c’è sempre e anche quando si accusa di un errore cerca sempre di correggersi nell’altra metà del campo.
Fletcher 6: piccolo passo indietro, ma ininfluente sul risultato.
Sabatini 6,5: solito copione con finale diverso. Corre, si sbatte, sia in attacco che in difesa, ma ragiona di più. Si inceppa nel tentativo di fare giocate spettacolari, ma la sua rimane una buona prova.
Mancinelli 6: porta ancora a scuola i rookie americani sul suo passo, se entra in condizione può aiutare molto.
Banks 7: la scelta di farlo entrare dalla panchina potrebbe diventare una costante. La prima stoccata alla partita la da lui e inchioda il polso malconcio con una schiacciata in versione Mosè in mezzo all’area.
Totè, Palumbo, Dellosto sv
Dolomiti Energia Trento:
Maye 6,5: unico a provarci veramente, unico a tenere un livello alto di prestazioni nell’altalena di risultati trentini tra coppa e campionato.
Martin 5: tanto vale tenerlo in panchina. In questa versione fa più danni che guadagni.
Browne 5: cambia faccia tra una partita e l’altra. In una fa il play e produce assist e gioco, nell’altra gioca da solo, tanti palleggi e addormenta il ritmo. Quella di stasera è la seconda.
Forray 5: la garra per cui è riconosciuto se la dimentica a Trento. 23 minuti di nulla o quasi.
Sanders 5.5: si sveglia solo un minimo alla fine, lui come Morgan accende il lumino a partita già decisa.
Mezzanotte 5: lontano ricordo il talentuoso alero che sposta sotto i ferri trentini. Fa molta fatica, fin quando è in campo.
Morgan 5: inizia bene poi si annulla per due quarti. Nell’ultimo prova a far qualcosa, ma solo per correggere le statistiche.
Williams 6: vera incognita della squadra. Ha il potenziale per figurare tra i migliori centri LBA, ma la troppa irruenza lo porta a sbagliare anche le cose più semplici.
Conti, Ladurner, Lechthaler, Pascolo sv
