Il calendario
Fatta questa lunga, seppur doverosa premessa, per analizzare meglio le possibilità dei biancoblù, non c’è strumento migliore del calendario. Rimossa la distrazione Champions League, chiusa in maniera deprimente con 0 vittorie. Comunque utile al coach, per consolidare alcune alchimie e portarle in campo in campionato. Infatti un altro elemento da sottolineare è l’aumento esponenziale della coesione di squadra. I giocatori adesso si cercano e non si può più dire che “giochino per le stats”.
Guardando a chi sta dietro, come anticipato, la situazione in classifica è molto più serena rispetto a mesi fa. Importantissima la vittoria a Varese, che porta la F, ribaltando la differenza canestri, ad un “doppio vantaggio” sugli ultimi in classifica. È favorevole anche lo scontro con Cantù e Cremona, rispettivamente +13 e +14, in attesa del ritorno. 2-0 invece contro Trento che, sia all’andata che al ritorno, la Fortitudo ha affrontato nel momento peggiore dei bianconeri. A pari 14 invece si trova la Reggio degli ex Candi, Martino e ora anche Sims, che prima della rivoluzione nel roster aveva battuto la F di 10.
Davanti la situazione è molto più critica con gli unici scontri positivi contro Pesaro (+8) e Venezia (+4). Entrambe battute quando si trovavano in una situazione opposta a quella attuale, in cui stanno facendo bene.
Scendendo nel dettaglio del calendario, la Fortitudo parte in salita, viste la partita di domenica a Milano e quella in casa contro Brindisi. Dopo questi due impegni “quasi” proibitivi, le successive due sono fondamentali per capire “cosa fare da grande”. A Treviso e contro Reggio, la Fortitudo si gioca una fetta importante di ambizioni playoff, perché il 28 marzo c’è un derby che, aldilà del risultato, ha sempre segnato uno spartiacque importante per i biancoblù. Il trittico di partite post-derby (in casa con Brescia e Pesaro e a Cremona) sono una ulteriore prova, forse l’ultima, per capire in quale direzione andare, se verso l’alto, o semplicemente distanziandosi dal basso.





