RECUPERO FISICO E PSICOLOGICO DI JALEN HARRIS
Un giocatore di cui si è discusso tanto in questa prima parte di stagione è stato senz’altro Jalen Harris. L’ex Toronto Raptors, insieme a Malcolm Miller (rilasciato qualche mese fa) doveva essere la punta dell’attacco cremonese visto il recente passato. Tuttavia, il giocatore ha lasciato più ombre che luci finora. Segna sì 14 punti di media, ma ha percentuali non eccellenti (46.6% da due, 31% dall’arco e 67% dalla linea della carità).
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L’aspetto che più non è piaciuto ai tifosi cremonesi e alla dirigenza è stato l’atteggiamento, tanto da essere spesso sulla graticola. Un giocatore che è l’opposto dei sopracitati Pecchia e Cournooh, con poca grinta e propensione a mettersi l’elmetto per la causa. Questo può essere anche perché non abituato a un contesto dove devi giocare ogni partita alla morte perché la squadra può rischiare la retrocessione.
Dopo il miglior quintetto del campionato, ci concentriamo oggi sull’altra faccia della medaglia: chi avrà deluso maggiormente le aspettative?#Legabasket #TuttoUnAltroSporthttps://t.co/q4E510sAQF via @backdoor_pod
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Poi arriva la partita con Venezia, dove si sono visti timidi segnali di miglioramenti, concentrato sulle due metà campo, poche forzature e vittoria per la squadra. Tuttavia, arriva un infortunio alla mano destra dopo una schiacciata finita in top 10. Così la Vanoli Cremona ha dovuto fare a meno del proprio miglior realizzatore nelle successive due partite. Un’assenza che, sebbene non sia stato uno degli americani che ha lasciato il segno, ha dimostrato quanto questa squadra necessiti della sua presenza in campo.
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— Peter Penna (@PeterPenna) January 26, 2022
Ora, dopo la lunga sosta, Galbiati avrà assolutamente bisogno dell’Harris visto contro Venezia per cercare di raggiungere la salvezza.





