I numeri
Come spesso capitato, i numeri parlano di due squadre abbastanza dissimili in quanto a stile di gioco. La Virtus ha un miglior offensive rating, 101.3 contro 100.3, mentre l’Olimpia ha un miglior defensive rating, 87.9 contro 93.2. In generale, Bologna fa girare meglio la palla in attacco (19.2 assist contro 18.5) e Milano si espone più facilmente a palle perse (13.5 contro 12.9). Alle Vu Nere piace molto di più cercare soluzioni veloci e in transizione, tentandone 5.8 di media contro le 4.3 dell’Olimpia. Siamo più o meno pari, invece, nei post up cercati dalle due squadre: 6.9 Virtus, 6.7 Armani. La Segafredo tira meglio da fuori area (37.2% e 36.4%), mentre la squadra di Messina ha percentuali superiori da due punti (56.1% e 55.5%). Grande differenza, invece, in termini di punti subiti: 72.9 di media Milano, 77.1 Bologna.
Le chiavi del match
Come evidenziato dai numeri precedenti, sicuramente l’Olimpia dovrà fare affidamento sulla propria difesa per poter arginare la squadra di Scariolo. I biancorossi dovranno essere bravi a fermare il gioco offensivo degli avversari, togliendogli soluzioni in post e allo stesso tempo cercando di bloccarne la mente principale, Milos Teodosic. Da questo punto di vista, sarà interessante capire che tipo di difesa Messina vorrà giocare sul serbo. Sicuramente Milano cercherà di ritardare il più possibile l’arrivo della palla nelle sue mani, anche attraverso vari cambi difensivi che i versatili giocatori dell’Armani possono permettersi. Stesso ragionamento andrò fatto anche per Belinelli, che in queste settimane si è dimostrato decisivo. In attacco, la chiave fondamentale dell’andata è stato Brandon Davies, che con la sua agilità e i suoi movimenti ha seriamente messo in difficoltà la coppia Jaiteh-Bako. Sarà dovere dell’Olimpia cercare nuovamente di sfruttare questo vantaggio, sempre con lo stesso Davies o magari con la pericolosità di Voigtmann dall’arco.
Dal punto di vista della Virtus, la Segafredo può fare affidamento su un attacco più mobile. Una delle chiavi per Scariolo potrebbe essere quella di velocizzare la gara, portandola su ritmi più alti e a cui gli avversari non sono abituati a giocare. In difesa, Bologna dovrà cercare di togliere più fiato possibile a Napier, che in qualche occasione (Brescia alle Final Eight) ha mostrato di andare in difficoltà se pressato in maniera aggressiva. In questo senso, la Virtus può fare affidamento su un difensore eccelso sul portatore di palla quale Alessandro Pajola, sperando che le sue condizioni fisiche siano sufficienti per giocare una partita di questo tipo. Inoltre, Bologna sicuramente cercherà con insistenza i mismatch spalle a canestro. La pericolosità dei tiratori delle Vu Nere potrebbe permettere a Scariolo di trovare questa soluzione in più occasioni, sfruttando un eventuale cambio sistematico della difesa avversaria. Starà poi ai vari Jaiteh e Shengelia sfruttare queste occasioni.





