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Legabasket: Olimpia Milano e rimbalzi, sofferenza o precisa scelta?

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Olimpia Milano
Fonte: Olimpia Milano

Uno dei temi più “chiaccherati” riguardo alla nuova Olimpia Milano è quello dei centimetri sotto canestro e di conseguenza la presunta debolezza rimbalzo.
L’addio di Gudaitis ha lasciato strascichi e c’è un certo scetticismo su un reparto centro con il solo Tarczewski di stazza elevata, nonostante la presenza di un assoluto maestro come Kyle Hines.
Ma è davvero un problema? O è figlio di una chiara scelta difensiva operata da Ettore Messina? Con l’aiuto di InStat proviamo ad approfondire.

Occorre fare una premessa: nell’unica competizione ufficiale (la Supercoppa vinta) Milano non ha mai schierato per intero il reparto lunghi, per ovvi motivi di regolamento uno tra Leday-Tarczewski-Hines è sempre rimasto in tribuna. Anche nel torneo di Euroleague a causa di un infortunio è mancato lo schieramento completo. Ma questo non ha nascosto una certa impostazione.

I RIMBALZI CONCESSI

Partiamo dal dato percentuale a rimbalzo, prendendo i rimbalzi offensivi concessi sommandoli a quelli difensivi catturati possiamo ottenere il dato riguardante alle occasioni “catturate” sotto il proprio tabellone, e lo confrontiamo con le altre tre “contender” Sassari-Virtus Bologna e Venezia. Differenziamo prima fase da seconda fase della Supercoppa:

olimpia milano

Milano nella prima fase ha catturato il 73,54% dei rimbalzi sotto il proprio tabellone, dato inferiore rispetto alla Virtus e a Venezia, ma superiore rispetto a Sassari (che concede troppo agli avversari), mentre nelle due partite di Final Four il dato tra le due “contender” è sostanzialmente identico

Nelle due partite di Euroleague invece (dove comunque è mancato un rimbalzista come Tarczewski in rotazione) il dato dei rimbalzi cala, complice l’aumento del tasso fisico delle avversarie.

Osservando questi dati si può effettivamente dire che l’Olimpia Milano concede qualcosa sotto i suoi tabelloni, magari non tantissimo ma c’è un certo margine. Ma i motivi quali sono? Perché la squadra di Messina ha scelto di giocare prevalentemente undersize? Questo è figlio di una chiara scelta difensiva i cui frutti sono l’elevato numero di palle perse causate (vedi tabelle precedenti).

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