HomeLega BasketLegabasket: Tortona ancora amara per Cavina e Sassari va ko, le pagelle

Legabasket: Tortona ancora amara per Cavina e Sassari va ko, le pagelle

Prosegue la maledizione Derthona Basket per Demis Cavina, che non riesce a far valere la legge dell’ex anche sulla panchina di Sassari. Al PalaEnergica finisce 95-89 per i piemontesi che rifilano la quarta sconfitta consecutiva in LBA al Banco, letteralmente tramortito nel terzo periodo. La squadra di Ramondino si conferma un piacere per i puristi del gioco offensivo, aiutata anche da una difesa isolana sempre più sottotono (impressionante 13/14 dal campo nel periodo decisivo). Prosegue invece il momento in acque agitate dei sardi che, dopo l’addio di Clemmons a inizio settimana, proclamano ufficialmente il silenzio stampa.

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J. Cannon 6.5: dopo anni di predominio in A2 tra Rieti e Derthona è assolutamente pronto per il salto di categoria e da un giocatore come Cain ha tantissimi appunti da prendere. Duttile da eventuale ala forte per quintetti massicci.

R. Tavernelli 7: incredibile bomba sulla sirena che testimonia una serata davvero propizia e cinica in situazioni di fortuna. Gregario di lusso e giocatore capace di distribuire cumuli di energia positiva.

A. Filloy 7: da una squadra di sistema a un’altra, più forte, in cui dare lezioni di esperienza. L’italo-argentino è tornato in gas e giostra più da guardia tiratrice, ruolo abbastanza insolito nelle stagioni più recenti.

B. Mascolo 7: festeggia al meglio la convocazione con la maglia azzurra timbrando contro il deserto dei piccoli di Sassari. La sua fisicità prepotente è di nuovo un’arma importante in penetrazione, molto bene anche l’assenza di palle perse.

L. Severini 6: essenziale ed è ciò che serve per far funzionare al meglio gli ingranaggi.

J. Sanders 7: anche lui sembra davvero tornato il bombardiere di Trento, complice un palazzetto particolarmente familiare. Non più solo tiratore ma anche ottimo lettore dei vantaggi acquisiti e difensore decisamente sopra la media degli americani.

M. Daum 7: dopo aver calcato con successo il palcoscenico nelle prime giornate ultimamente sta calando nelle cifre mantenendo ugualmente l’impatto positivo. E finché il referto è rosa rimane un ottimo andare.

T. Cain 7.5: una lezione durissima impartita a Mekowulu in alcuni frangenti anche se il duello rimane a tratti spettacolare. Così come per Filloy il passaggio a Tortona si è rivelato per il momento vincente e lui, ormai da veterano, è una garanzia assoluta.

JP Macura 8: voto da attribuire esclusivamente al canestrissimo da cui l’inerzia si gira come la freccia del possesso alternato. Ripresa ai limiti della perfezione e da pura trance agonistica.

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D. Logan 7: un’altra partita dove prova a ergersi paladino della patria e se la Dinamo non vince quando il Prof è in gas diventa un grande problema. Nonostante il fatturato è suo il pasticcio su cui cambia probabilmente l’inerzia della gara.

G. Devecchi 6: ha qualche minuto per entrare e segnare una tripla che vale il cartellino.

K. Treier 6.5: come contro Ludwigsburg si rivela più perimetrale che interno, soprattutto quando sfruttato nel finale da ala grande insieme a Mekowulu. Segnali di crescita che servono come il pane.

J. Burnell 7.5: alcune sue espressioni non-verbali sono emblematiche dello stato di forma di squadra. Soffre l’estro positivo delle ali piemontesi ingaggiando tante battaglie 1 vs 5.

E. Bendzius 6: all’inizio fa quasi il play aggiunto smazzando gli assist sul perimetro, tuttavia un’altra prestazione alquanto anonima certifica il fallimento del matrimonio con Mekowulu. In difesa sovrastato e spazzato via da Daum e Cannon.

C. Mekowulu 6.5: fuori Clemmons sembra lui il prossimo indiziato a fare le valige, forte di un legame con Cavina mai sbocciato. Maschera le sensazioni mettendoci il solito contributo di cuore ma anche i soliti errori, pur rimanendo tra i primi guardiani della fragile difesa sassarese.

S. Gentile 7: per lui si ripropone lo scenario di un anno fa quando ci fu l’infortunio di Pusica. La pagella è presto fatta ed è un copia-incolla di tutte le sue partite: energia finche ce n’è, poi la lucidità si annebbia come è lecito attendersi.

T. Battle 6: il suo livello attuale è davvero ai limiti dell’accettabile, con l’addio di Clemmons le cartucce a disposizione sono prossime allo zero. Da vedere se un eventuale cambio in panchina potrà renderlo un giocatore fattivo.

O. Diop 5: pochi minuti sul parquet e colmi di scivoloni da minors, tra falli in attacco ed errori da sotto. Qualcuno reclamerà pazienza ma in questa Sassari il tempo è agli sgoccioli.