Alla BLM Group Arena Trento continua nel suo momento molto positivo e conferma di non morire mai vincendo in rimonta contro una buona F, seppur penalizzata da rotazioni corte.
La Fortitudo infatti parte subito forte soprattutto in attacco, dove riesce a costruire ottimi tiri sfruttando al meglio il pick n’ roll centrale che la difesa di Trento non riesce a contenere. Gli uomini di coach Molin giocano un primo quarto molto compassato, ma nel secondo riescono a sbloccarsi e riavvicinarsi. La F però non demorde e riapre la forbice a suon di triple (9/16 all’intervallo), andando negli spogliatoi in vantaggio per 37-42. Nel secondo tempo Trento inizialmente soffre e finisce sotto di 10 punti, ma riesce poi a sfruttare le palle perse degli avversari e i problemi di falli dei fortitudini per rientrare nuovamente in partita. L’ultimo quarto viene infatti stravinto dai padroni di casa, causa anche la stanchezza e poca lucidità dei bolognesi; l’Aquila conquista così la quarta vittoria consecutiva in campionato. Risultato finale 84-77.
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Bradford 7,5: nelle ultime partite è diventato il giocatore che ci si aspettava. Furbizia in difesa, personalità in attacco e talento ne fanno un tassello importantissimo di questa squadra.
Williams 7: un’altra partita molto solida per il centro americano, che inizialmente perde il duello sotto i tabelloni contro Groselle, ma cresce alla distanza e fa sentire la sua presenza in qualsiasi modo, attacco e difesa.
Reynolds 5: partita no soprattutto per i 4 falli commessi, che lo costringono in panchina per gran parte di gara. Solo 19 minuti di gioco e 8 punti.
Conti 5,5: ci mette sempre la solita intensità in campo, a volte anche troppa. Non preciso nelle conclusioni, a volte anche troppo affrettate.
Forray 7: il capitano risponde presente nel momento di maggior difficoltà della squadra nel terzo quarto e guida i suoi compagni nel quarto, segnando canestri di importanza capitale.
Flaccadori 8: per gran parte di gara sbaglia tutto quello che può sbagliare, ma nel momento decisivo è lui il go-to-guy di Trento. Prestazione autorevole.
Saunders 6,5: gara da Saunders, silenziosa, in cui non lo noti quasi mai, ma fa sempre la cosa giusta e si rende utile su entrambi i lati del campo.
Mezzanotte 5: nei 14 minuti in campo si nota davvero poco la sua presenza, e infatti sfiora un trilione da manuale.
Ladurner 6: anche per lui solo 9 minuti sul parquet, ma si fa trovare pronto e nel primo quarto è uno dei pochi di Trento a dare qualche scossa.
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Durham 6,5: quando lui è in campo l’attacco di Martino suona tutta un’altra sinfonia. Riesce sempre a creare un vantaggio e a far girare la palla, anche se nell’ultimo quarto perde dei palloni davvero sanguinosi.
Gudmundsson 4: abbastanza impalpabile la sua presenza in campo. L’impegno in difesa c’è, ma in attacco non timbra mai il cartellino.
Aradori 7: dopo un inizio abbastanza sonnolento, si accende e comincia a segnare come ci ha abituati a vederlo fare da tanti anni, chiudendo la serata con 20 punti.
Benzing 7-: fa quello che sa fare meglio. Segna una bomba dopo l’altra, inarrestabile, ma piano piano esce dalla partita e i suoi squilli diminuiscono d’intensità.
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Groselle 5: inizia bene la gara, ma i falli lo limitano molto andando avanti e anche in attacco commette errori grossolani. Finisce la gara con 10 punti e 8 rimbalzi.
Baldasso 5,5: serata di luci e ombre, in cui dà comunque delle buone scosse dalla panchina ma commette errori banali, perdendo tre palloni ingenui e uscendo a fine gara per 5 falli.
Procida 4: serata decisamente storta per il talento fortitudino, che chiude con uno 0/3 dal campo e una palla persa. Troppo poco.
Ashley 5: stesso problema di falli del suo compagno di reparti. A differenza di Groselle, è più presente in difesa che in attacco, ma comunque non riesce ad essere un fattore
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