Partita senza storia, se non per il primo quarto e parte del secondo. Trento fatica solo nei primi dieci minuti, ma poi si impone grazie ad una attenta difesa e ad una maggiore freschezza atletica. Sassari appare spenta quasi dalla fine del primo quarto: la partita capolavoro in Champions League ha fiaccato le energie dei sei reduci dall’impresa. Migliori in campo Sanders per la Dolomiti Energia Trento e Bendzius per la Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Finisce 92-78 per i padroni di casa. Gli highlights.
DINAMO SASSARI
Spissu 5½: è raddoppiato spesso e volentieri dall’attenta difesa trentina ed è anche reduce dagli splendidi 39 minuti giocati contro Tenerife; non si può pretendere più di tanto oggi.
Sanna, N.E.
Bilan 5½: molto meno incisivo del solito.
Devecchi 6½: terza partita di sostanza per il capitano che, pur non essendo brillante come nella partita di Coppa di mercoledì, risulta tra i più positivi in casa Dinamo.
Re, N.V.
Burnell, 5½: arriva all’incontro anche lui spremuto come un limone dopo l’eccellente prestazione contro l’Iberostar.
Bendzius, 7½: decisamente il migliore della squadra ospite.
Gandini, N.V.
Gentile, 5: di positivo c’è solo il fatto che sia rientrato, ma ancora non ha il ritmo partita.
Tilmann, 5: appare il più frastornato tra gli eroi della corrida contro Tenerife.
Coach Pozzecco, 6: dopo il capolavoro tattico contro il Tenerife, oggi non può chiedere di più ai suoi.
DOLOMITI ENERGIA TRENTO
Browne, 7: buona prestazione, ma appare meglio come regista che come tiratore. Sarebbe più utile alla squadra se si limitasse al playmaking.
Forray, 7+: una sicurezza nelle due metà campo.
Sanders, 7½: regala sostanza e spettacolo.
Martin, 5½: pasticcia molto in attacco. Non è certo il match winner di Trento.
Morgan, 5: molto impreciso.
Conti, N.V.
Williams, 7+: miglior rimbalzista dell’incontro ed affidabile nel pitturato.
Ladurner, 4: maglia nera dei suoi, molto più nera di quella dei compagni.
Maye, 6: discontinuo. Alterna momenti di lucidità a letture sbagliate.
Lechtaler, N.E.
Coach Brienza, 8: riesce a neutralizzare Spissu chiamando un continuo raddoppio di marcatura sul play sassarese e, così facendo, finisce per bagnare le polveri anche ai due centri di Sassari. La mossa è decisiva.
