Nella giornata odierna, presso la sede del nuovo sponsor Eurotecno, la Vanoli Cremona ha presentato il primo dei nuovi volti, la guardia/ala Wayne McCullough.
Ad aprire la conferenza stampa è stato il Direttore Generale di Eurotecno, Marco Rodiani, ha presentato la realtà aziendale per poi spiegare come è nata la partnership con il club biancoblu.
Successivamente la parola è passata al General Manager Andrea Conti per le dichiarazioni riguardo il ritorno della squadra nella massima serie dopo aver vinto lo scorso campionato di A2.

A seguire è stato il turno dell’esterno texano proveniente dal Darussafaka.
Come ti definiresti come giocatore?
“Sono un lavoratore che ha dovuto dare tutto sé stesso per arrivare a questo punto della carriera. Posso definirmi un giocatore aggressivo in ambedue le metà campo, in particolar modo in quella difensiva. Mi piace stare in spogliatoio e voglio fare gruppo con gli altri compagni al fine di creare al più presto alchimia fuori dal parquet per poi tramutarla in campo“.
Qual è il tuo obiettivo per la nuova stagione?
“L’obiettivo per la prossima stagione è quello di vincere il maggior numero di partite possibile. Per far questo bisogna raggiungere la sintonia di squadra per poter crescere insieme e raggiungere gli obiettivi preposti. Questa squadra penso che farà parlare di sé per le prestazioni che verranno offerte“.
Conoscevi già qualcuno dei tuoi nuovi compagni per averci già giocato insieme o contro oppure qualcuno di ha parlato di Cremona?
“Non conoscevo direttamente quelli che sono i miei nuovi compagni. Tuttavia, ho parlato con tre miei amici che sono stati qui in passato come Elston Turner, Tashawn Thomas e Markel Starks e tutti mi hanno parlato bene della realtà Vanoli. questo mi ha spinto ulteriormente a scegliere Cremona come mia nuova destinazione”.
La tua esperienza in Europa è stata tra la Finlandia e la Turchia, puoi raccontarci qualcosa riguardo queste tappe della tua carriera?
“Al Lathi (Finlandia) ho avuto un’esperienza bellissima sia dal punto di vista umano per come l’organizzazione ha accolto e trattato me e la mia famiglia che dal punto di vista sportivo con il raggiungimento dei playoff“.
“Al Darussafaka (Turchia) è stato un grande salto perché ho avuto modo di poter disputare una manifestazione europea come la BCL. Qui sono venuto a contatto con un basket più fisico e a ritmi più bassi con uno staff che mi ha fatto apprendere nuovi aspetti e come si gioca ad alto livello in Europa“.





