VARESE – La Openjobmetis vince la partita della paura e festeggia il primo successo in campionato Due punti che hanno tanti protagonisti: un nuovo leader (Matteo Librizzi) al posto di Nico Mannion in uscita, un Davide Alviti clamoroso da 29 punti (e mvp del match) e un santo. San Aka Fall. Esageriamo? Neanche un po’. I biancorossi (Mannion in panchina ma non a referto, Brown fuori per turnover e probabilmente in uscita) stringono le viti della difesa con in campo l’uomo più inatteso, che si butta su ogni palla vagante, chiude i varchi, prende un antisportivo nel finale ed è il re degli intangibles. Nel finale la Openjobmetis, more solito, si complica la vita quando culo mangia pigiama. Il cuore e un po’ di… buona sorte. Pistoia ha il merito di crederci sempre e di non mollare mai, ma Varese semplicemente si rifiuta di perdere. Ora orecchie al mercato per capire chi arriverà (e andrà) dalla trade prossima ventura.
Openjobmetis Varese
Librizzi 7: la squadra entra in campo con le gambe di gelatina e allora ci pensa il “Mamba di Sant’Ambrogio”, il nuovo capitano e leader della squadra, a scuotere i compagni. Nel secondo tempo Herman Manole se lo dimentica in panchina per troppo tempo, soprattutto nel convulso finale.
Hands 5.5: un paio di magate nel finale di talento puro non gli regalano la sufficienza. Troppe forzature (5 palle perse e 2/7 da 3), una tendenza alla palleggiomania veramente esagerata e un paio di liberi lasciati sul ferro nel finale. I 24 punti in 31’ sono tanto, ma non tutto.
Gray 7.5: spadella alla grande da fuori (0/6 da 3), ma recupera qualsiasi cosa dalla spazzatura, cattura 8 rimbalzi e spegne la luce a Christon.
Johnson 5.5: la sua entrata in campo è accolta dall’ovazione della Itelyum Arena, che riabbraccia il suo Nino, ma il suo apporto in campo non è stato pari al ricordo. Facile a dirsi per un giocatore che ha fatto due allenamenti.
Akobundu-Ehiogu 4: un autentico disastro, salta ad ogni finta, non ha il minimo di fisicità e in attacco senza più l’alzatore Mannion gira a vuote. Infatti la Openjobmetis vince con Fall sul parquet.
Assui n.e.
Harris 7: gioca da “tagliando” e invece risponde bene con vivacità e con le sue serpentine.
Virginio n.e.
Alviti 8: il tiratore ex Trento combina una partita clamorosa da 29 punti in 27’, con 6/10 da 3, 7/7 ai liberi e 5 rimbalzi e un ottimo spessore difensivo.
Fall 8: Il lungo ex Casale riesce ad essere co-mvp dal basso di 1 punti e 5 rimbalzi, ma San Aka è il re degli intangibles. E il cielo sa quanto questa squadra ne abbia bisogno, soprattutto in difesa.
Coach Mandole 6.5: cerca di accompagnare la squadra verso quello che doveva essere (ed è stato), la prima vittoria in campionato, ma nel secondo tempo e soprattutto negli ultimi 2’ si dimentica Librizzi in panchina e questo rischiava di costargli la buccia.
Estra Pistoia
Forrest 5: questa sera più mago Forrest che il Forrest che avevamo visto in altre edizioni di Pistoia. Esce per una brutta scavigliata.
Christon 6.5: prende per mano la squadra vista la pochezza di Forrest, poi nel finale Gray gli spegne la luce.
Rowan 7.5: giocatore vero, pericolo costante per Varese con la sua fisicità e i movimenti in avvicinamento al ferro.
Paschall 4: spot del sito l’Umiltà di Chiamarsi Minors. Una forma fisica improponibile per la LBA.
Brajkovic 7: fisico e sostanza vera nelle aree colorate.
Della Rosa 6.5: motorino inesauribile al servizio dei compagni.
Saccaggi 7: velenosissimo con le sue triple che aprono in due la difesa di Varese.
Anuba 6: in 11’ cattura 6 rimbalzi e mette il fisico e spessore per la squadra.
Benetti n.e.
Silins 7.5: fa pop che è un piacere e converte con puntualità da oltre l’arco.
Boglio n.e.
Cammi n.e.
Coach Calabria 5: nel primo tempo sta seduto, nel secondo tempo dirige la squadra. Non si capisce. Una formula rivista e corretta della Democracia Corinthiana all’epoca del Corinthias di Socrates e Walter Casagrande. Un esempio di conduzione tecnica diffusa, diciamo…
