VARESE – La Openjobmetis vince di corto, anzi cortissimo muso. Dopo un primo tempo di sofferenza assoluta (il -6 dell’intervallo è stato un affarone dopo essere sprofondata anche a -15), rialza la testa nel terzo periodo (30-27 il parziale, 73-76 al 30’) e poi sprinta alla Jacobs nell’ultima frazione. Verona fa (quasi) tutto bene, anzi benissimo, ma poi viene incenerita dall’orgoglio di Varese che, con questa vittoria, rimane agganciata al 5° posto in classifica. Per la Openjobmetis una vittoria pesantissima, forse più di tante altre, proprio per il modo sofferto con cui è stata conquistata. Per la Tezenis un’altra beffa dopo quelle contro Tortona e Venezia.
Openjobmetis Varese
Ross 8: primo tempo senza Ross, secondo tempo con Ross. Il maghetto ex Pepperdine si scatena nella ripresa (18 punti, 11 falli subiti e 9 assist) e diventa determinante per la vittoria di Varese.
Brown 7.5: non di qualità, ma di quantità. E comunque le due bombe determinanti che lanciano la volata nel quarto quarto. Il « sergente » ci mette fisicità e difesa (7 rimbalzi) e suona la carica per i suoi compagni.
Woldetensae 8: nel primo tempo Varese è lui, forse è solo lui. Dopo partite in down, Thomas ritrova fiducia e la faccia dei tempi belli (17 punti tutti nei primi 20’, con 4/6 da 3, 3 recuperi ed altrettanti rimbalzi).
Johnson 7: primo tempo da dimenticare, poi nel secondo tempo (nel terzo periodo in particolare) Nino dà lo strappo vincente.
Owens 8: torre di controllo di Malpensa, avvistato Air Owens a Masnago. 14 punti, con 7/8 da 2, 7 rimbalzi e 4 stoppate che nel finale sigillano il risultato.
De Nicolao 5.5: difesa, assist (5) e tante cose buone. Ma lascia sul ferro qualche tiro di troppo (1/6 dal campo).
Librizzi n.e.
Ferrero n.e.
Reyes 5: 15’ durante i quali non lascia il segno.
Virginio n.e.
Caruso 7: un ottimo primo tempo (4/4 da 2, 4/4 ai liberi e 4 rimbalzi), poi viene bullizzato dagli arbitri e tolto dal match. Soli 15’ prima della paletta rossa.
Tezenis Verona
Cappelletti 7: avvio al fulmicotone 7 punti sui 13 segnati (anche 6 rimbalzi e 4 assist), poi perde un po’ di ritmo nella sarabanda di cambi di coach Ramagli.
Anderson 7: a lungo spina nel fianco di Varese, si spegne nel finale.
Simon 7: Ramagli lo manda subito sulle piste di Ross, a cui mostra fisico e artigli. Buon esordio, ma lascia sul ferro 3 tiri liberi importantissimi quando la palla pesa di più.
Davis 7: nel primo tempo lui (soprattutto lui) e Smith sono il rebus irrisolvibile di Varese, che non ha alcun giocatore da accoppiargli (quanto manca Vene…).
Smith 8: lo smile sotto canestro è suo terreno di caccia. Nel primo tempo fa il bello e cattivo tempo in post basso, poi Owens gli prende la targa, ma comunque “fattura” 18 punti con 8 rimbalzi e ben 8 assist.
Johnson n.e.
Casarin 6: soli 10’, ma ci mette fisico e intensità. Annegato nelle rotazioni degli americani perde minutaggio ed è un peccato.
Bortolani 7: vedasi Casarin, anche se lui in verità lui gioca 19’. E li gioca bene, segnando 14 punti. Peccato che nel momento decisivo, come i suoi compagni, lasci sul ferro i tiri decisivi.
Sanders 6: uomo di raccordo, segna un long 2 nel momento della fuga di Verona. E forse proprio in quel momento la Tezenis ha incominciato a farsi venire l’acquolina.
Udom n.e.
Rosselli n.e.
Pini 6: 7’ onestissimi nel primo tempo, anzi raccoglie pure lui briciole di gloria banchettando nell’area di Varese.





