Pantaleo Dell’Orco, presidente dell’Olimpia Milano, è stato ospite di Andrea Bargnani nel format Basketball&Conversations di LBA. Una conversazione che ha toccato le origini della sua passione per la pallacanestro, il momento in cui Giorgio Armani entrò nella storia del club e la visione con cui guarda ancora oggi alla squadra.
Dell’Orco ha raccontato come tutto sia cominciato: a 14 anni, da tifoso di calcio che si ritrovò a preferire il basket. Fu seguendo la Siemens che scattò qualcosa, una passione che non lo ha più lasciato.
Quando Armani salvò l’Olimpia
Il passaggio più significativo del racconto riguarda un momento delicato nella storia del club. C’era chi voleva vendere i diritti e trasferire la squadra a Roma. Dell’Orco decise di agire:
«Ho parlato con Giorgio Armani: qui bisogna fare qualcosa. Ci siamo messi in contatto ed è venuta fuori subito questa sponsorizzazione, che poi si è trasformata nell’acquisto della squadra.»
Un legame che, secondo Dell’Orco, aveva radici più profonde di una semplice operazione commerciale. Il basket era già parte della famiglia Armani: il fratello e la sorella di Giorgio avevano giocato. «C’erano delle cose nel DNA», ha detto il presidente.
Bargnani ha aggiunto un ricordo personale che racconta molto del carattere di Armani: lo stilista, incrociandolo con un problema a un paio di pantaloni arrivati in America, prese gli strumenti da sarto, si inginocchiò e sistemò tutto di persona. Dell’Orco non si è stupito:
«Lui faceva tutto. Era proprio operativo, faceva tutto lui.»
Europa contro NBA, e il senso di responsabilità
Sul confronto tra basket europeo e NBA, Dell’Orco ha le idee chiare: i campionati del Vecchio Continente offrono uno spettacolo più completo, con partite che si giocano dal primo all’ultimo minuto, senza aspettare gli ultimi cinque per vedere qualcosa di vero. Un modello che, a suo avviso, ha conquistato anche il pubblico americano.
Alla domanda su cosa significhi guidare l’Olimpia dopo la scomparsa di Giorgio Armani, e su quale sogno resti ancora da realizzare, la risposta di Dell’Orco è stata diretta e senza fronzoli:
«Io voglio che la squadra dia il 100% tutte le volte. Se una squadra non ci mette dentro il cuore, non mi piace.»





