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Liga Endesa: sorprese e delusioni della stagione

Siamo giunti quasi al termine della stagione regolare anche in ACB. Un campionato, quello spagnolo, che si dimostra tra i più competitivi, se non il maggior competitivo d’Europa. La Liga è una competizione dove tutti possono vincere contro tutti e dove ogni giornata possiamo assistere a delle sorprese.

Andiamo ad analizzare tre sorprese e tre delusioni di questa stagione partendo dalle note positive.

BAXI MANRESA (17-8)

Della squadra catalana avevamo già parlato in questo articolo. Dopo aver assaltato il Palau dopo 25 anni ed essere tornati in Copa del Rey dopo 18, la “banda” di Pedro Martínez non ha mostrato segni di cedimento e ha continuato a martellare tanto in patria quanto in BCL dove ha raggiunto i quarti di finale. A testimoniare il gran rendimento di Manresa c’è la vittoria al Wizink Center contro il Real Madrid, diventando una delle poche squadre in grado di sconfiggere le due big nell’arco di una stagione.

Dei tanti giocatori che stanno avendo un rendimento notevole, quello più rappresentativo dell’identità manresana è senz’altro Chima Moneke. L’ala nigeriana è il giocatore più appariscente della liga con un look stravagante (occhialoni e chioma di capelli), oltre ad essere un mostro di energia sui 28m. Stiamo parlando di un giocatore che è andato in doppia cifra in 21 delle 25 partite disputate. Moneke dà il meglio di sé in campo aperto dove conclude con schiacciate da far tremare i ferri. In difesa è un “cagnaccio” come testimoniano i 1.7 palloni recuperati a partita, oltre agli 8.1 rimbalzi catturati che lo posizionano al secondo posto nella graduatoria nonostante l’altezza (1.98 cm).

Attualmente la compagine biancorossa si trova in terza posizione dietro solamente a Barcelona e Real Madrid e non ha nessuna intenzione di smettere di sognare.

JOVENTUT BADALONA (17-8)

Rimaniamo in Catalogna dove troviamo un’altra squadra dal record identico a quello di Manresa: la Joventut. Badalona sta disputando una stagione di altissimo livello sia in patria che in Eurocup dove comanda il girone A con anche colpacci come quello contro il Partizan Belgrado. Un progetto quello de la “Peña” che si basa fortemente sulla “cantera” come testimoniano i 127 giocatori fatti debuttare in ACB.

Gli uomini di Carles Duran (fresco di rinnovo fino al 2025 e da quindici anni nell’ambiente Badalona), dopo due sconfitte consecutive, hanno inanellato quattro vittorie di fila di cui l’ultima la prestigiosa e larga vittoria nel derby catalano contro il Barça.

Una squadra che non vede un vero e proprio accentratore di gioco ma tanti giocatori che apportano il loro contributo alla squadra. Il perfetto mix tra veterani (il totem Tomic, il “francotirador” Ribas) e giovani in rampa di lancio (il lungo Birgander e l’esterno Busquets) con giocatori poco appariscenti ma alquanto utili (la coppia di ali forti composta dall’ex Brindisi Willis e lo slovacco Brodziansky).

Tra tutti i giocatori quello che più ha stupito per la crescita e il rendimento avuto è senz’altro Joel Parra. L’ala nativa di Barcellona ha spiccato il volo in quintetto dopo la partenza di López-Aróstegui in direzione Valencia. Un giocatore dalla stazza fisica che gli permette di avere vantaggi contro i pariruolo più piccoli in post basso, dalla propensione al rimbalzo e dall’intensità difensiva. Unico aspetto su cui può ancora migliorare il tiro dall’arco.

Come per Manresa, Badalona continuerà a lottare per arrivare il più lontano possibile, ben sapendo di aver disputato una grandissima stagione, facendo divertire gli appassionati di pallacanestro.

RÍO BREOGÁN (12-13)

La “Cenerentola” della stagione è senz’altro la neopromossa Breogán. La formazione galiziana aveva avuto un inizio di stagione da fantascienza, coronato con la storica qualificazione alla Copa del Rey, diventando la terza neopromossa a riuscire in quest’impresa. Dopo che Burgos ha “rubato” l’allenatore che li aveva guidati nella prima parte di stagione ovvero Paco Olmos, è arrivato Veljko Mrsic che ha continuato il lavoro del suo predecessore.

Se parliamo di Breogán non si può non parlare di Dzanan Musa. Il bosniaco, dopo una stagione negativa all’Efes, è stato preso per essere la stella ed il riferimento numero uno della squadra. Un’annata da miglior realizzatore della Liga (20.2 punti) e leader alla voce valutazione (22.3) e le sirene di squadre di Eurolega che hanno cominciato a suonare, salvo poi essere spente dall’agente Misko Raznatovic.

L’obiettivo salvezza è quasi raggiunto, ora si cercherà di concludere al meglio la stagione con un occhio alla prossima con la speranza di confermare giocatori solidi come Bell-Haynes, Kalinowski e Mahalbasic considerando che Musa partirà per palcoscenici più blasonati.

 

Ora parliamo delle squadre che hanno deluso le aspettative.

UNICAJA MALAGA (10-14)

Tra le note negative c’è senz’altro la formazione andalusa. Tutto è partito dall’estate con il cambio di proprietà e la “querelle” Spissu-Cole. Una squadra poco amalgamata che ha visto tanti movimenti di mercato in entrata ed in uscita: partiti Gerun, Cole, l’infortunio ad Eric e coach Katsikaris, dentro Mooney, Kravic, Oliver e coach Navarro.

Se in patria le difficoltà sono state tante (12° posto occupato), non si può dire la stessa cosa in BCL dove sono stati raggiunti i quarti di finale in cui affronteranno la sopracitata Manresa in un derby tutto spagnolo per raggiungere le Final Four.

Parlando dei singoli, le delusioni maggiori sono arrivate da Jonathan Barreiro (6.3 punti e 2.5 rimbalzi con il 27% dall’arco) ed il mancato step in avanti del giovane Yannick Nzosa (2.3 punti ed altrettanti rimbalzi) dal quale ci si aspettava di più.

La zona calda è solo a due vittorie di distanza e la lotta per la salvezza sta cominciando ad accendersi. A ragion per cui Malaga deve cambiare rotta o saranno problemi.

HEREDA SAN PABLO BURGOS (8-16)

Non era semplice replicare due stagioni di alto livello con la vittoria di altrettante BCL ed essersi posizionati nelle parti alte della Liga. Burgos ha visto partire due elementi fondamentali come coach Peñarroya ed il cubano Jasiel Rivero che avevano fatto le fortune del club, entrambi in direzione Valencia.

Come per Malaga, parliamo di una squadra che ha continuamente visto cambi nel proprio roster. A partire dalla guida tecnica: Tabak, Maldonado ed infine il sopracitato Paco Olmos. Per quanto riguarda il roster sono partiti in sei: Nikolic, Mcgee, Kravic, Braimoh, Dalton e Zack mentre ad arrivare sono stati: l’ex Virtus Gamble, Nnoko, Eddie e l’ex Venezia Phillip.

Delle note negative c’è senz’altro lo spagnolo Xavi Rabaseda che sta registrando solo 4 punti di media in 23’ minuti d’impiego, nonostante per anni sia stato un giocatore solido ed anche membro della nazionale di coach Scariolo.

Attualmente grazie ai rinforzi arrivati la compagine sta trovando un po’ di continuità, anche se si trova nel gruppone a 8 vittorie che li premia solo per scontri diretti/differenza canestri. Servirà conquistare il maggior numero di vittorie in queste ultime giornate per salvare una stagione da dimenticare.

CASADEMONT ZARAGOZA (8-17)

Altra squadra che aveva fatto bene nelle ultime annate è senz’altro Zaragoza. Quest’anno invece è andato tutto per il verso storto. A partire dalla guida tecnica; Jaume Ponsarnau, dopo essere stato alla guida di Valencia, aveva firmato un biennale con gli aragonesi, ma lo scarso rendimento ha obbligato la società a rescindere anzitempo con il coach di Tarrega. A sostituirlo è arrivato Dragan Sakota con l’ingrato compito di condurre un team in netta difficoltà alla salvezza.

Per quanto riguarda l’Europa, Zaragoza ha fatto uno step indietro, passando dalla BCL alla Europe Cup, dove poteva essere tra le candidate ad andare fino in fondo prima di essere eliminata al primo girone (avversaria di Reggio Emilia).

Un roster che si è rivelato di poco talento e con tanta confusione da parte della società, che ora si ritrova seriamente a rischio per la permanenza nella massima serie spagnola.

Mancano solo 8 partite al termine della stagione regolare e tutto può ancora succedere. Vedremo se le note positive sapranno confermarsi e se le note negative sapranno rialzarsi.

¡Hasta pronto Liga ACB!

 

 

 

Federico Magnifico
Federico Magnifico
Laureato in Scienze Linguistiche con una forte passione per la palla a spicchi sia praticata (giocatore amatoriale di basket e di baskin per il Pepo Team Vanoli) che guardata. Seguo la Vanoli per la LBA e il Valencia per ACB ed Eurolega. Attualmente scrivo per Backdoor Podcast e Dunkest.