Seconda vittoria in due giorni per la Nazionale di coach Pozzecco, che dopo il successo sull’Islanda supera con autorità anche il Senegal (80-56), in un match durato poco più di un tempo. Protagonista della serata è Momo Diouf, top scorer con 17 punti. Pur senza Spissu, Fontecchio e Melli, l’Italia conquista così l’undicesima edizione della Trentino Basket Cup e si prepara ora alla sfida contro la Lettonia, in programma a Trieste.
Avvio in salita per gli Azzurri (12-18), poi ci pensano Niang e Spagnolo a dare la scossa. Qualche buona difesa consecutiva ribalta l’inerzia e permette all’Italia di chiudere il primo quarto avanti 22-19. Le triple di Badio e Boissy provano a tenere in corsa il Senegal, ma Rossato e Diouf firmano l’allungo azzurro: all’intervallo è 48-36. Come contro l’Islanda, l’Italia piazza il parziale decisivo nel terzo periodo, concedendo appena 6 punti e portandosi sul +29 (71-42). L’ultimo quarto è pura accademia, con spazio alle seconde linee.
TABELLINI
ITALIA: Tonut 6, Ricci 12, Spagnolo 6, Procida 12, Niang 9, Bortolani 1, Caruso 2, Diouf 17, Rossato 7, Severini 0, Akele 8, Pajola 0.
SENEGAL: Badio 11, Ndiaye O. 2, Gueye 5, Sane 4, Boissy 8, Fall Faye 4, Badji NE, Ndiaye M. NE, Camara 4, Sylla 1, Mane 7, Diop 7, Sene 3.
Italia-Senegal: le pagelle del match
Tonut 6: qualche canestro nei primi minuti, utilizzato poco nel resto del match.
Ricci 7,5: solita prova a tutto tondo coronata da 12 punti.
Spagnolo 6,5: comincia sbagliando un paio di close-out, si riprende con una stoppata e qualche assist.
Procida 6,5: lavora bene sulla linea di fondo e combatte a rimbalzo.
Niang 7: dopo la grande prova contro l’Islanda si ripete con altre giocate importanti a rimbalzo e in transizione.
Bortolani, Caruso, Severini SV: in campo solamente negli ultimi quattro minuti di gioco. Saranno presumibilmente loro i primi a lasciare il raduno azzurro.
Diouf 8: ancora una prova convincente, chiude come top scorer con 17 punti e un ottimo lavoro difensivo.
Rossato 7,5: protagonista nel secondo quarto con un paio di canestri che propiziano l’allungo dell’Italia. Due prove convincenti che possono mettere in difficoltà coach Pozzecco nella scelta dei 12.
Akele 7: sfiora la doppia doppia, è sempre presente nelle piccole cose e in difesa è una garanzia.
Pajola 5,5: limitato dai tanti falli nei primi minuti non riesce ad entrare nel match.
