HomeLega BasketSerie A2LNP: a Brindisi la sfortuna non finisce più e Rieti vola a...

LNP: a Brindisi la sfortuna non finisce più e Rieti vola a 10 punti, le pagelle

Ancora una sconfitta per la Valtur Brindisi che nel finale di gara viene beffata a Rieti per un solo punto di distacco. Il tiro sulla sirena di Laquintana, al limite dell’arco dei tre punti, viene convalidato da due e in campo scoppiano le polemiche contro gli arbitri. Nell’arco dell’intera partita i ragazzi di coach Bucchi hanno difeso duramente e i giocatori di Rieti hanno fatto fatica a rientrare in gara. Negli ultimi cinque minuti la stanchezza e le rotazioni ridotte (tre assenze, concentrate tutte nel reparto lunghi) si sono fatte sentire e Brindisi ha mollato. Finisce 74-73

Real Sebastiani Rieti

Spencer 5: partita quasi anonima la sua. In campo appena 19 minuti, nei quali segna 4 punti e recupera 6 rimbalzi.

Piunti 6,5: risponde presente e non si tira mai indietro. Mano pulita al tiro e 5 rimbalzi tirati giù.

Sarto 5,5: sul parquet appena 10 minuti ma prova ad incidere mettendo a segno anche 7 punti.

Luposor 6: grinta ed energia per il giocatore italiano che dà un ottimo contributo ai suoi a livello offensivo.

Piccin: sv

Pollone 6+: commette diversi errori al tiro ma riesce comunque a dire la sua in campo.

Jonhson 7+: ancora una volta si conferma la principale arma di Rieti. Nei primi tre quarti di gioco ha faticato ad entrare in ritmo e, grazie anche alla difesa di Brindisi, non ha quasi mai segnato. Nell’ultimo quarto si accende, si carica la squadra sulle spalle e porta Rieti alla vittoria.

Monaldi 5: insiste esclusivamente con la conclusione da fuori ma ha le polveri bagnate al tiro (2/7).

Cicchetti 5: parte in campo ma non si vede quasi mai. Appena 18 minuti sul parquet e 5 punti segnati.

Spanghero 7-: buona prestazione a livello offensivo per l’ex Brindisi, che con le sue triple spezza le gambe agli avversari.

Coach Rossi: i suoi in campo sono stati molto confusi per tre quarti della partita e hanno sofferto la pressione difensiva di Brindisi. Doveva approfittare dell’assenza dei tre lunghi di Brindisi e impostare la partita con un attacco deciso sotto le plance, invece molto spesso sono state forzate conclusioni dalla lunga distanza. Nell’ultimo quarto l’inerzia cambia ed il coach è stato lucido fino all’ultimo tiro.

Valtur Brindisi

Guadalupi: ne

Buttiglione: ne

Laquintana 7: gioca molto bene con la squadra (5 assist), scambiandosi in regia con Calzavara, quando serve si mette in proprio e trova anche canestri importanti. Il tiro finale, al limite dell’arco dei tre punti, poteva portare i suoi ai supplementari ma gli arbitri decidono che è da due.

Arletti 6-: fatica ad incidere in fase offensiva ma si butta su ogni pallone e prende anche 6 rimbalzi.

Del Cadia 5,5: si fa valere nella lotta ai rimbalzi e non sfigura sotto le plance. In fase difensiva dà un ottimo contributo ai suoi, mentre in fase offensiva non riesce ancora una volta ad incidere.

Fantoma: sv

De Vico 7: tanta grinta ed energia che riesce a trasmettere anche ai suoi compagni. In fase offensiva è un fattore e chiude con 17 punti.

Radonjic 6: si prende pochi tiri ma fa il gioco sporco sotto le plance, vista la mancanza dei tre lunghi per Brindisi.

Calzavara 7+: parte in quintetto e nella prima metà di gioco è scatenato e mette a segno tre triple consecutive. Gioca una buona partita, regala 7 assist ai compagni e mette a segno 17 punti, ma nel finale purtroppo sbaglia una tripla quando era completamente libero.

Allen 5,5: ancora una volta fuori contesto, troppo frettoloso nelle conclusioni e anche abbastanza nervoso. Il suo tabellino cita 14 punti ma ha commesso molti errori al tiro (5/17 dal campo) e nel finale poteva tranquillamente evitare la conclusione dall’arco dei tre punti e provare a penetrare verso il ferro, dato che ha tutti i requisiti per farlo.

Coach Bucchi 7,5: nonostante le tre assenze nel reparto lunghi il coach ha gestito alla perfezione le rotazioni durante il match. Ha saputo trasmettere sempre la giusta grinta ai suoi e soprattutto si è vista una difesa forte, il marchio di fabbrica del coach, che ha lasciato poco spazio a Rieti. Per questione di millimetri probabilmente avrebbe portato a casa i due punti ma negli ultimi cinque minuti Brindisi era molto scarica.

Stefano Marinaro
Stefano Marinaro
Nato a Brindisi il 16/07/2002. Fin da bambino coltivo la mia passione per la scrittura e per il basket. Il mio sogno è unire queste due passioni e trasformarle nel mio futuro lavoro. Sono un tifoso accanito della New Basket Brindisi e laureato in Scienze della comunicazione (indirizzo giornalismo, relazioni pubbliche e digital media).

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!