La sfida tra VL Pesaro e Cantù si apre con una serie di errori da parte di entrambe le formazioni che faticano a trovare ritmo.
Cantù riesce però a sbloccarsi trovando canestri dalla lunga distanza con Moraschini e punti pesanti con Basile, ma Pesaro prova a restare agganciata nel punteggio grazie alle triple di Bucarelli.
Il quarto si chiude 20-19 con Cantù che nel finale non riesce più a trovare il fondo della retina, mentre Pesaro riesce a portarsi in vantaggio con Ahmad e Parrillo.
Il secondo quarto inizia con Pesaro che alza il ritmo sia in attacco che in difesa limitando Cantù e aumentando il proprio vantaggio con Maretto e King.
Le due squadre vanno negli spogliatoi per l’intervallo lungo sul punteggio di 45-39 con Cantù che ha tentato in più occasioni di accorciare, ma la VL Pesaro è riuscita a limitare gli assalti.
Le due formazioni rientrano in campo con Pesaro che mette in campo intensità e grinta riuscendo ad ampliare il proprio vantaggio contro una Cantù che gioca con eccessiva sufficienza e non riesce mai ad essere veramente pericolosa.
Pesaro chiude il terzo quarto sul +13 con il punteggio di 72-59 dopo una tripla allo scadere di De Laurentiis.
L’ultima frazione vede Pesaro resistere ai tentativi di accorciare di Cantù che gioca però in maniera troppo superficiale per impensierire i padroni di casa.
Pesaro si impone su Cantù con il punteggio di 90-67.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Cornis s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
Stazi s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
Maretto 6,5: offensivamente mette in luce il suo talento e le sue qualità, ma in difesa commette alcuni errori esagerando con l’intensità e non riuscendo a restare sempre lucido.
Parrillo 6: gioca una partita solida e concreta in tutte le fasi di gioco.
Imbrò 6,5: commette qualche errore di troppo al tiro, ma riesce a far girare la squadra e a mettere in ritmo i propri compagni.
De Laurentiis 7,5: in area si conferma il giocatore cardine di Pesaro anche in questa sfida contro Cantù in cui è riuscito ad imporsi sui pari ruolo avversari sia in attacco che in difesa.
King 8: mette in luce tutte le sue qualità risultando sempre pericoloso e incisivo.
Bucarelli 7: parte molto forte, ma cala durante il match riuscendo comunque a limitare gli avversari in difesa e a portare il suo contributo in attacco.
Lombardi 5,5: in fase offensiva litiga con il canestro non riuscendo mia a mettersi in ritmo, ma in difesa limita egregiamente Basile.
Zanotti 5,5: gioca poco più di 10 minuti nei quali mette a segno 5 punti, ma fatica forse troppo in fase difensiva.
Ahmad 7,5: si conferma un giocatore dal grandissimo talento offensivo, nonostante gli errori da 3, e dotato di un’esplosività difficilmente contenibile che oggi ha avuto la sua conferma anche nella voce dei rimbalzi.
Coach Leka 7: limita i talentosi giocatori di Cantù con un’ottima fase difensiva e riesce a rendere pericolosi tutti i giocatori del roster di Pesaro con una fase offensiva ben costruita e attenta.
PALLACANESTRO CANTÙ
Valentini 4,5: non riesce ad entrare mai davvero in partita commettendo tanti errori.
Baldi Rossi 6: dalla distanza impensierisce i giocatori di Pesaro, ma quando la squadra cala non riesce più a portare il suo apporto.
Moraschini 6: parte forte e i suoi primi punti sono ossigeno per Cantù, ma non riesce ad essere costante e pericoloso per tutta la durata del match.
De Nicolao 6: conferma di essere un giocatore capace sia di segnare che di far segnare i propri compagni, ma commette qualche errore di troppo.
Piccoli 6,5: i suoi punti permettono a Cantù di restare in partita finché Pesaro non prende il largo ed anche lui fatica ad arginare i padroni di casa.
Basile 4,5: è la brutta copia del giocatore visto in questo campionato.
Burns 5: segna 6 punti e riesce a fare poco altro in questa sfida.
Riisma 5: gioca meno di 10 minuti nei quali, oltre a 2 punti messi a referto, non riesce mai davvero a entrare in partita.
McGee 5: non è ancora al pieno delle sue potenzialità, ma commette tanti errori al tiro e in fase difensiva.
Possamai 5: soffre forse troppo i pari ruolo avversari che lo limitano e mettono in luce le sue difficoltà.
Coach Brienza 5: non riesce a porre un limite al modo di giocare estremamente superficiali dei suoi giocatori che difensivamente subiscono costantemente le azioni offensive di Pesaro, mentre in fase offensiva non riescono a costruire tiri pericolosi forzando troppo o perdendo palloni.





