HomeLega BasketSerie A2LNP: Pesaro non si ferma e vince contro Mestre, le pagelle

LNP: Pesaro non si ferma e vince contro Mestre, le pagelle

La VL Pesaro riesce a superare il difficile terzo quarto e con una prova corale batte Mestre nell’ultima frazione di gioco.
Tambone, Bucarelli e Miniotas alzano il ritmo sia in attacco che in difesa riuscendo ad imporsi contro una solida Mestre che però non gode di giocatori del talento e dell’esperienza di quelli della squadra di coach Leka.
La sfida termina 90-84 con un ultimo quarto che recita 25-9 dopo una terza frazione in cui gli ospiti avevano mostrato tutto il proprio talento offensivo.
La squadra di Pesaro si avvicina ulteriormente alla vetta della classifica sfruttando, in questa occasione, le qualità dei propri veterani che in una partita caratterizzata da alti e bassi sono riusciti nel finale ad imbrigliare Mestre e a mettere le mani su 2 punti fondamentali in classifica.

 

MVP

Il giocatore che maggiormente si è distinto in questa occasione è Matteo Tambone anche se non vanno sminuite le prove di quasi tutto il collettivo pesarese.
L’italiano della squadra di Pesaro nell’ultima frazione ha mostrato tutto il proprio talento dimostrandosi decisivo sia in fase offensiva che in difesa dove ha notevolmente limitato i tiratori di Mestre.

Da rivedere

Dopo due eccellenti prestazione in questa sfida è stato Stefano Trucchetti a non brillare, faticando per tutta la gara a dire la sua e a trovare ritmo sia in attacco, e i due punti a referto ne sono la prova, sia in difesa dove non è mai riuscito ad impensierire gli esterni di Mestre.

 

VICTORIA LIBERTAS PESARO

Trucchetti 5: non riesce mai a mettersi in ritmo e fatica in entrambe le metà campo.

Bertini 5,5: offensivamente non riesce a dire la sua con costanza, ma sotto canestro si rende utile a livello di rimbalzi.

Maretto 7: si conferma un giocatore indispensabile per Pesaro e per coach Leka che trova in lui un atleta capace di incidere a 360° gradi.

Sakine n.e. 

De Laurentiis 5: in campo appare ancora non pronto ed in grande difficoltà.

Tambone 7: nel finale si conferma un leader dimostrandosi e confermandosi capace di imporsi in entrambe le fasi di gioco.

Virginio 5,5: ad eccezione dei 3 punti a referto gioca una partita con più ombre che luci.

Bucarelli 7: i punti, i rimbalzi e gli assist sono la dimostrazione tangibile del suo apporto in campo, soprattutto nei momenti di difficoltà in cui ha sempre dato un fondamentale apporto alla squadra.

Miniotas 7: in area è il leader indiscusso e quando nel finale ha alzato il livello spalle a canestro è risultato letteralmente impossibile da marcare.

Fainke 5,5: in campo appare ancora molto grezzo, ma è innegabile la sua voglia di incidere.

Coach Leka 6,5: anche nei momenti di difficoltà riesce a non perdere la squadra e nel finale riesce a sprigionare tutto il talento dei suoi dopo uno dei peggiori terzi quarti di Pesaro.

 

BASKET MESTRE 1958

Giordano 6: nella fase centrale della partita mette in luce tutto il proprio talento ma si spegne nel finale.

Curry 6,5: gioca una partita molto incostante con tanti alti e bassi.

Bechi 5,5: prova ad incidere, ma fatica e quando si alza il livello non riesce più a portare le proprie qualità in campo.

Valsecchi 7: offensivamente è un vero tabù per Pesaro mentre Mestre trova in lui il principale artefice dei propri vantaggi.

Galmarini 5: fatica a contenere il lungo avversario faticando in difesa e non trovando spesso neppure la possibilità di incidere in attacco.

Porcu n.e.

Boussounka s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.

Bonacini 5: non è mai veramente pericoloso durante il corso del match.

Alipiev 6,5: uno dei giocatori più incisivi di Mestre: si dimostra capace di segnare da varie posizioni e in svariate situazioni anche contro una difesa più aggressiva, confermandosi un giocatore utile e importante anche a rimbalzo.

Aromando 6: in area riesce a dire la sua, ma quando il livello si alza fatica a limitare Pesaro e ad incidere nuovamente.

Coach Ferrari 6,5: riesce a mettere in mostra tutte le qualità della sua squadra, ma quando Pesaro alza il ritmo sfruttando i giocatori più esperti e talentuosi non regge l’urto e, solo nel finale, deve lasciare la vittoria ai padroni di casa.

d.vennarini
d.vennarini
Diego nasce il 10/02/2000 a Pesaro. Fin da quando è solo un bambino coltiva la sua passione per la scrittura e per lo sport. Il suo obiettivo è quello di trasformare queste sue passioni in un vero e proprio lavoro. Al momento scrive per Dunkest e Backdoorpodcast.

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