Un’Olimpia Milano sorniona opera il sorpasso nell’ultimo quarto e spezza il maleficio che durava da 3 anni alla Alcott Arena.
Decisivo il momento a cavallo tra la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo quando Armoni Brooks, fino a quel momento silente dal perimetro, piazza tre bombe che pongono fine alla fuga di una Napoli, arrivata anche al +12, rocciosa ma tradita dalla serata no di Aamir Simms.
Il sorpasso e la legittimazione del successo sono opera di Shavon Shields, alla Guerri non bastano i 21 punti di Savion Flagg né i 14 rimbalzi catturati da un gladiatorio Ed Croswell.
L’Olimpia gira la boa della stagione al terzo posto, Napoli, complice l’esclusione di Trapani, può consolarsi con l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia due anni dopo la storica cavalcata che portò al successo in finale proprio contro le Scarpette Rosse.
Guerri Napoli
Flagg 7: gara di sostanza per quasi 40′, fattura 13 dei suoi 21 punti nel primo tempo, nel secondo segna canestri in momenti importanti per provare a girare l’inerzia. CONCRETO.
Mitrou-Long 6: un sussulto dei suoi contribuisce a far sognare Fuorigrotta, patisce la fisicità avversaria quando prova ad attaccare il ferro. LEGGERO.
El-Amin 6: mentre le voci sul suo addio si rincorrono, lui mette in mostra una prestazione tutto sommato intelligente, forse viene cavalcato troppo poco. SOTTOUTILIZZATO.
Croswell 7,5: sotto canestro fa a sportellate con chiunque e con successo, qualche libero di troppo lasciato sul ferro fa aumentare il rammarico. GLADIATORIO.
Faggian 6: due punti a referto che arrivano con grande sfrontatezza, raggiunge le 100 presenze in LBA e può raccogliere i frutti della sua crescita. PROMETTENTE.
Saccoccia ne.
Gloria ne.
Treier 5,5: poco cercato, poco servito. Poco lui si fa vedere, eppure ha già dimostrato di poter dare qualcosa in più. TIMIDO.
Simms 4: oltremodo dannoso, finisce in panchina a lungo per evitare guai, quando è in campo è quasi incorporeo. ECTOPLASMA.
Caruso 4: sembra evidente che la notizia del quasi certo arrivo di Totè abbia raggiunto le sue orecchie, lui si arrende. THE END (?)
All. Magro 5,5: va bene credere fino in fondo in un’idea ma stasera l’impressione è che non sia riuscito a trovare un piano B quando l’Olimpia ha chiuso le vie di penetrazione. MONONOTA.
EA7 Emporio Armani Milano
Mannion 5: due iniziative e niente più, c’entrano anche i soli 7 minuti in campo, ma dovrebbero farlo riflettere, sicuro di voler rimanere lì? FUORI POSTO
Ellis 6: a lungo in ombra, si occupa di mettere ordine nel giro palla, sua la tripla che chiude le ostilità. FINISHER.
Pillepich ne.
Tonut ne.
Bolmaro 6: alterna ottime cose ad errori evitabili, tiene a galla l’Olimpia durante il primo forcing partenopeo. BOA.
Brooks 7,5: il battito d’ali di farfalla in Brasile che scatena un tornado in Texas. Dopo un primo tempo silente ritrova il feeling con il tiro pesante e gira l’inerzia della partita, nasce tutto in quei 5 secondi finali di terzo quarto. RIACCESO.
LeDay 7: i problemi di falli di Dunston e Nebo lo costringono a disimpegnarsi da pivot, lui risponde presente, riuscendo anche dove i suoi compagni avevano fallito, limitare lo strapotere di Croswell a rimbalzo. GARANZIA.
Ricci 5: partita anonima in cui non trova mai il feeling con il canestro; falloso nel primo tempo, si limita nel secondo dando sostegno a LeDay nel momento in cui l’Olimpia è senza centri. RIDOTTO.
Flaccadori 5: non è ancora al 100% e si vede, un paio di falli per provare a spezzare il ritmo quando Napoli prova ad accelerare sono tutto ciò che può dare ora. IN RODAGGIO.
Shields 6,5: non vuole più il centro della scena, lascia il tratto inconfondibile del proprio talento nel momento decisivo e si candida all’Oscar come miglior attore non protagonista. TELESPALLA.
Nebo 5: paga l’avvio troppo falloso, subisce dannatamente il dinamismo di Croswell e le due schiacciate messe a referto sono più uno sfogo che una dimostrazione di potenza. IRRUENTO.
Dunston 5: anche lui subisce il pariruolo avversario, prova senza grosso successo a cavarsela con l’esperienza ma il tassametro dei falli è immisericorde. AFFANNATO.
all. Poeta 6,5: gestisce i ritmi, gestisce il come, il quando e il chi di ogni possesso. Quando ordina di stringere le maglie difensive e chiama una difesa flottata, Napoli smette di trovare canestri facili ed il sorpasso è cosa fatta. STRÁTEGOS.





