Capolinea.
L’avventura di Igor Milicic sulla panchina di Napoli si conclude, mestamente, qui, dopo un avvio di stagione che, ormai, non può avere più giustificazioni. La sua ormai ex squadra non sfrutta nemmeno la situazione falli di una Treviso arrivata in emergenza a Fuorigrotta, affonda, sprofonda, si fa addirittura sbeffeggiare. Gli uomini di Vitucci, invece, brillano per resilienza, trascinati da un Ky Bowman (26) extralusso e da un Olisevicius (21) funambolico.
Napoli naufraga soprattutto nei suoi uomini di punta, Pangos fattura 11 punti e 8 assist ma anche 7 palle perse con scelte a dir poco discutibili, così come quelle di un Bentil incapace di battere l’uomo, versione sbiadita e sgualcita del giocatore che tanto bene pareva aver impattato sulla squadra.
Vitucci, invece, si porta a casa una vittoria di squadra, perchè se c’è una squadra vista sul parquet, quella è la sua.
Napoli Basket
Saccoccia, ne.
Copeland, 5: ogni tanto ha un lampo, ma resta un apostrofo all’interno di una prestazione ai limiti dell’irritante.
Treier, 5,5: ha pochi minuti ma si fa sentire, uno dei pochi, in difesa su Olisevicius. Troppo poco l’apporto offensivo, ma è anche vero che viene cercato poco.
Pangos, 4,5: 11 punti, 8 assist, ma anche 7 palle perse e la sensazione di essere spaesato nei momenti decisivi della partita. Le cifre lasciano il tempo che trovano.
De Nicolao, 6: non per la partita in sè, ma per aver messo la faccia, unico dei suoi, davanti alla lecita contestazione dei tifosi.
Woldetensae, 6: unico a funzionare in attacco, fa il suo anche in difesa, ma è decisamente troppo solo sulla nave.
Manning, 4,5: Milicic non lo mette quasi mai, lui non fa nulla per fargli cambiare idea.
Dreznjak, 4,5: decisi passi indietro rispetto alle precedenti uscite, 14 minuti in cui sembra più intento a passare inosservato che altro.
Totè, 5: anche lui troppo solo, tuttavia appare appannato e concede qualcosa di troppo agli avversari, non da lui.
Mabor, ne.
Bentil, 4: anche lui fa vari passi indietro, nel quarto periodo è oltre il dannoso.
All. Milicic, 3: mesto capolinea di una stagione cominciata male. E lui non è per niente esente da responsabilità, anzi.
Nutribullet Treviso
Bowman, 8: non tanto per 26 punti a referto, quanto per i momenti in cui li segna, tutti cruciali per prendere inerzia.
Iacopini, ne.
Torresani, 7: sfrontatezza, sfacciataggine, molle nei talloni per arrivare al ferro. Cosa chiedere di più?
Gatto, ne.
Mascolo, 6: regia ordinata, uno sprazzo di altissima qualità con la tripla mani in faccia del primo quarto.
Scialpi, ne.
Mezzanotte, 5: impalpabile, se non per i falli commessi.
Olisevicius, 8: ingaggia un duello dal perimetro con chiunque osi sfidarlo, uscendone nettamente vincitore.
Alston, 6: tre quarti insufficienti, il quarto si gestisce con 4 falli e fa anche legna importante.
Paulicap, 4,5: se si potesse scommettere sul numero di falli nel primo tempo, sarebbe quotato sotto l’euro per euro scommesso. Forse l’idea di prescindere da lui non è così campata in aria.
Marostica, ne.
Macura, 5: ma davvero era sceso in campo?
