Il Fenerbahçe torna a respirare vincendo 84-75 contro il Maccabi Tel Aviv a Monaco di Baviera nella decima giornata di Eurolega. La rimonta del Maccabi, da -20 fino al vantaggio di due punti, non è bastata: nel finale, la squadra turca ha ripreso il controllo e portato a casa una vittoria importante per uscire dal periodo negativo.
Maccabi in crisi nera
Per il Maccabi Tel Aviv è la ottava sconfitta stagionale in dieci partite. Un dato impietoso che racconta una squadra incapace di chiudere i match: molte delle sconfitte sono arrivate nel quarto periodo, anche quando i gialloblù erano in vantaggio.
Particolarmente preoccupante il rendimento nei doppi turni: sette sconfitte su sette, con nessuna vittoria raccolta finora.
Con questo risultato, e in attesa del match dell’ASVEL, il Maccabi scivola al 19º posto in classifica, mentre i rivali cittadini dell’Hapoel Tel Aviv — vittoriosi 114-89 contro il Baskonia — guidano momentaneamente la lega.
Il caso Lundberg e il mercato
Il club ha annunciato in settimana l’ingaggio di Iffe Lundberg, ma il giocatore danese non si allenerà con la squadra per almeno dieci giorni a causa di un infortunio muscolare.
Una mossa che ha sollevato dubbi, dato che le vere lacune del Maccabi restano nel ruolo di playmaker e centro, e non nella posizione coperta da Lundberg: segnale che la dirigenza potrebbe essere ancora alla ricerca di rinforzi mirati.
Fenerbahçe ritrova equilibrio
Dopo un periodo difficile, la squadra di Šarūnas Jasikevičius torna al 50% di vittorie (5-5) e mostra segnali di solidità, dominando a rimbalzo con 41 totali.
Spiccano le prove di Wade Baldwin IV (17 punti) e Bonzie Colson III (12 punti), entrambi ex Maccabi, che conoscono bene il clima delle sfide con l’Hapoel — prossimo avversario del Fener.
Jasikevičius sa che per battere l’Hapoel servirà continuità: solo mantenendo l’intensità mostrata tra la fine del terzo e l’inizio del quarto periodo la sua squadra potrà replicare la prestazione di Monaco.





