Coach Mario Fioretti si prepara all’esordio in Serie A contro la sua ex squadra, l’Olimpia Milano. Dopo 22 anni passati accanto a grandi maestri come Ettore Messina, Dan Peterson, Sergio Scariolo e Luca Banchi, ora Mario Fioretti affronta la sfida più importante della sua carriera: guidare Tortona verso playoff e Coppa Italia. Ecco le parole del coach bianconero a Il Corriere della Sera.
Mario Fioretti: una carriera all’Olimpia
Fioretti, 52 anni, è stato per oltre due decenni un uomo Olimpia, lavorando a stretto contatto con i migliori allenatori italiani e internazionali. A giugno ha deciso di intraprendere un nuovo percorso, salutando Milano per approdare a Tortona, dove è stato chiamato a costruire un progetto ambizioso.
Il debutto in panchina non poteva essere più emozionante: subito contro l’EA7 Emporio Armani Milano al Mediolanum Forum. «Sono giornate di forti emozioni – ha raccontato – ma ora penso solo alla preparazione della partita. Le sensazioni arriveranno al momento giusto».
L’amicizia con Messina e il legame con Milano
Il rapporto con Ettore Messina resta saldo: «Dopo 22 anni il legame con l’Olimpia non si spezza. Con Messina ci sentiamo spesso, quando è uscito il calendario ci siamo fatti una risata».
Affrontare però l’amico e maestro non sarà semplice: «Milano ha un roster competitivo, profondo e con tanta qualità. In EuroLeague può dire la sua. Noi dovremo essere bravi e sperare anche in una giornata no da parte loro».
Le ambizioni della nuova Tortona
Fioretti non nasconde gli obiettivi stagionali della sua squadra:«Voglio una squadra solida in difesa e intelligente in attacco, capace di alternare velocità e pazienza. In precampionato abbiamo avuto problemi di roster, ma i ragazzi hanno dato tutto. Adesso puntiamo in alto».
La nuova casa: la Cittadella dello Sport di Tortona
Un fattore chiave per il progetto sarà il nuovo palazzetto, la Cittadella dello Sport di Tortona, che il coach definisce «una struttura unica in Italia, bella e funzionale. È un valore non solo per la squadra, ma per l’intera comunità».
Tra famiglia e nuove responsabilità
Fioretti oggi vive stabilmente a Tortona, mentre la famiglia è rimasta a Bergamo. «Mi manca, ma è una scelta giusta. Ho due figlie, Laura e Chiara, e cerco di essere il miglior padre possibile anche a distanza. La famiglia resta la priorità».
Sul nuovo ruolo da capo allenatore aggiunge: «È una responsabilità che mi godo. Ho una società solida e uno staff che mi supporta. Mi sto divertendo, anche se in questo ruolo il divertimento è sempre relativo».
