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Maurizio Gherardini: “La Next Gen Cup è la vetrina più importante del basket giovanile”

Il conto alla rovescia è ufficialmente scattato. Tra il 5 e l’8 gennaio, a cavallo dell’Epifania, Rimini e Santarcangelo torneranno a essere il centro nevralgico della pallacanestro giovanile italiana. Va in scena la seconda tappa della IBSA Next Gen Cup 2025/26, torneo riservato alle formazioni Under 19 dei club di Serie A. Ecco le parola di Maurizio Gherardini sull’evento raccolte da Il Corriere di Romagna – Rimini.

I parquet del Palasport Flaminio e del PalaSgr ospiteranno le sedici migliori realtà giovanili del massimo campionato, confermando il ruolo centrale della manifestazione nello sviluppo del movimento.

Formula e obiettivi della Next Gen Cup

Le prime quattro classificate di ciascun girone accederanno alla fase finale, in programma a Torino con formula a eliminazione diretta durante la Frecciarossa Final Eight (19-21 febbraio).

Organizzata dalla Lega Basket Serie A in sinergia con la Federazione Italiana Pallacanestro, la Next Gen Cup nasce con un obiettivo chiaro:

  • valorizzare i vivai dei club di Serie A

  • formare i campioni di domani

  • offrire opportunità di crescita a allenatori e staff tecnici

  • sostenere il percorso dei giovani arbitri emergenti

Maurizio Gherardini: “Una passerella unica per livello e visibilità”

A sottolineare il valore dell’evento è Maurizio Gherardini, presidente della Lega Basket ed ex dirigente di caratura internazionale.

«La Next Gen è diventata in breve tempo la passerella più importante del basket giovanile italiano. Coinvolgere i vivai delle 16 squadre di Serie A è un’opportunità unica, sia per il format che per il livello tecnico».

Un valore che supera i confini nazionali: «Il torneo è seguito anche da Università e High School americane, sempre più attente ai talenti europei. La Next Gen rappresenta oggi il massimo livello disponibile in Italia e tra i più alti in Europa».

Il momento d’oro del movimento giovanile azzurro

Il presidente LBA traccia poi una fotografia molto incoraggiante dello stato di salute del basket giovanile italiano.

«Il risultato più prestigioso è senza dubbio la medaglia d’oro al Mondiale Under 20, ma in generale tutte le selezioni hanno fatto bene. È questo il momento migliore per osservare il futuro del movimento».

Gherardini cita anche esempi concreti: «Basta guardare il primo raduno della Nazionale maggiore di coach Banchi, che ha lanciato giocatori provenienti proprio dalla Next Gen. Suigo, vincitore del torneo con Milano, è stato protagonista anche nella vittoria contro la Lituania».

Dal settore giovanile al “mondo dei grandi”

Lo sguardo si allarga infine alla pallacanestro italiana nel suo complesso.

«Il nostro basket sta cercando di crescere e di migliorare. Credo davvero che ci sia il potenziale per farcela: ci sono giocatori, investitori e strutture. Serve coordinare tutto, lavorare con metodo, ma le possibilità per un futuro tricolore solido e competitivo non mancano».

La Next Gen come investimento sul futuro

La Next Gen Cup non è solo un torneo giovanile, ma una piattaforma strategica per il futuro della pallacanestro italiana. Rimini diventa ancora una volta il palcoscenico dove si incrociano talento, formazione e visione, con lo sguardo rivolto a una nuova generazione pronta per il grande salto.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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