Ettore Messina sarà assente anche nella partita di questa sera contro la Virtus Bologna a causa di un’otite che lo ha tenuto fuori anche nelle ultime due uscite della squadra. Eurohoops oggi ha pubblicato una lunga intervista con il coach dell’Olimpia Milano riguardo vari temi. Ne riportiamo alcuni estratti significativi.
Sul futuro di Euroleague:
Sono preoccupato perché non vorrei tornare al 2000, quando avevamo due leghe. Per il futuro del basket, penso che la cosa più importante sia cercare di trovare una soluzione e una sorta di piano comune con FIBA e NBA. Quando Adam Silver parla di qualcosa in Europa, considerando il loro potere e i mezzi economici e tecnici che hanno, sono preoccupato. Vorrei che ci fosse qualcosa in comune per il futuro.
Penso che 15 anni fa abbiamo perso una grande occasione per diventare la lega di sviluppo dell’NBA. Se fossimo diventati una sorta di G League, ora non saremmo in questa situazione, con il mercato chiuso e difficoltà a reclutare giocatori, e la nostra lega che invecchia.
Il Fair Play finanziario
Per ogni regola, è fondamentale poterla applicare. Nell’NBA, se un proprietario supera una regola, l’NBA lo scopre immediatamente e lo punisce. Quali possibilità ha l’EuroLeague di controllare che non avvengano violazioni? Se parliamo di cifre nette, è chiaro che in alcuni paesi la cifra lorda raddoppia, mentre in altri no. È già una situazione iniqua. È importante mirare all’equilibrio e permettere alle squadre con budget minori di essere competitive.
Le Analytics:
Il più grande paradosso nello sport è che tutto viene valutato in base al risultato. Spesso vinci senza meritarlo o perdi ingiustamente. Analizzare le prestazioni in modo neutro ti permette di dire, ok, oggi abbiamo perso, ma continuando così vinceremo. Oggi abbiamo vinto, ma dobbiamo stare attenti. Oggi, conta più l’apparenza e le parole di ciò che fai. Purtroppo è la realtà. Vinci di un punto? Grande. Perdi di uno? Disastro. Ed è spaventoso.





