L’Olimpia si concede il “miracolo a Milano” come lo chiamerà Ettore Messina in conferenza stampa e batte i campioni in carica del Panathinaikos. Questa l’analisi del coach biancorosso:
Sono orgoglioso della squadra, han giocato con cuore dall’inizio, ma anche con grande qualità, perchè sengnare 90 punti a una squadra come il Panathinaikos non è una cosa banale. Ringrazio anche il pubblico che ci ha sostenuto in modo notevole stasera.
Settimana scorsa eravamo estremamente depressi e frustrati. A Venezia abbiamo perso Bolmaro, Mirotic e praticamente LeDay, Zach ha voluto giocare giovedì scorso, ma non era in condizione di farlo e non abbiamo avuto energie a causa di tutti questi infortuni.
Domenica abbiamo giocato bene, oggi si è aggiunta l’assenza di Diego e devo dire che oggi devono essere tutti molto fieri di loro stessi. Ora dobbiamo guardare avanti.
La prestazione di LeDay:
È stata una delle migliori partite in maglia Olimpia, giovedì scorso non doveva neanche giocare, non ha recuperato ancora dalla spalla, ma ha fatto canestri, preso rimbalzi, dato fiducia ai compagni. Lui ha spaccato la partita e siamo contenti per lui perchè è un ragazzo che si fa voler bene.
Dopo gli anni al Partizan con un grande come Zeljko, abbiamo trovato un giocatore migliore, più maturo, disciplinato in quello che fa fuori dal campo nell’allenarsi, nel mangiare e ha più esperienza in campo. Oggi è difficile faccia un errore tattico grosso, prima poteva perdersi ogni tanto. È piu partecipe di quello che si fa e ha una vocalità importante, magari anche irruente ogni tanto, ma in modo positivo che si sposa al meglio con leadership più silenziose come quelle di Shields e Mirotic.
Due parole anche per Caruso e Gillespie:
Willy ha preso rimbalzi importanti, non è facile confermarsi dopo una partita buona come quella di domenica. Quando sei giovane, giochi bene una partita ma poi magari fai fatica a ripeterti, lui è stato bravo.
Gillespie sta lavorando ogni giorno con Mangone e sta facendo passi avanti notevoli. Ha ripulito il suo gioco, oggi ci ha dato presenza, ha stoppato, è stato importantissimo in mezzo all’area.
Sulla “depressione” di settimana scorsa:
Quando vedi ogni giorno uno che si fa male, viene da dire che sia una stagione dove non ne va dritta una. Abbiamo perso uno come Nebo su cui avevamo investito tantissimo anche tatticamente, ritorna e si fa male subito. Ti arriva una sensazione che la stagione sia stregata e il momento più duro è stato a Istanbul. L’altro problema è tecnico, perchè oggi abbiamo giocato a tratti con quattro esterni. Non avendo tempo di allenarsi chiedi ai giocatori d’interpretare ruoli diversi, perchè un giorno uno non c’è e devi fare un passo avanti, poi torna e ne devi fare uno indietro, credo sia difficile anche per loro, perchè è difficile avere un ruolo definito. Questo ti porta ad avere alti e bassi.
Sul mercato:
Mi chiedono e c’è ansia riguardo al fatto se prendiamo qualcuno o no. Ma soprattutto se io prendo qualcuno e come dico da tempo, non sono qui per fare tutto io. Ci sono due figure notevoli come il GM Stavropoulos e il direttore sportivo Vacirca che continuano tutti i giorni a cercare qualcuno. Il tema è se troviamo qualcuno che sia meglio di quelli che abbiamo ora. Se ci sarà ben venga, altrimenti diamo fiducia a chi c’è.





