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Michele Ruzzier: “Sarò sempre riconoscente a Sacchetti per la fiducia che mi ha dato”

Michele Ruzzier, playmaker dell’Openjobmetis Varese, direttamente dal training camp della nazionale in Val Rendena ha parlato ai nostri microfoni riassumendo la stagione appena conclusa e descrivendo alcune sue esperienze passate e il rapporto con Meo Sacchetti.

-Qual è un tuo pensiero sulla stagione appena conclusa in relazione anche alle varie difficoltà che avete affrontato causate dal Covid-19? Inoltre, come siete riusciti ad uscirne e a raggiungere la salvezza?

La stagione passata è stata, per la prima parte, veramente tosta e non riuscivamo a trovare la nostra quadratura, ma grazie al duro lavoro e all’amalgama che si è venuta a creare nello spogliatoio durante i mesi più difficili siamo riusciti ad uscirne a testa alta.

È stata una stagione molto complessa nella quale, io personalmente, non mi sono mai abituato all’assenza di pubblico che è fondamentale e ci deve sempre essere nel basket come in tutti gli altri sport.

-Cosa si prova e cosa hai appreso giocando affianco ad un giocatore come Scola? e come lui è stato utile nella tua crescita in questa stagione e nella maturazione dell’intera squadra?

Luis è un personaggio incredibile sia dentro che fuori dal campo, veramente una persona straordinaria e un ragazzo umilissimo sempre pronto a dare consigli sia ai lunghi che agli esterni poichè è veramente un grande esperto di pallacanestro e in questa annata ha fatto cose molto difficile e tutta la differenza del mondo nella squadra.

-Sempre più spesso sei tra i convocati della nazionale, cosa si prova a vestire l’azzurro? come sta procedendo il tuo percorso in nazionale e come sta andando questo training camp?

È sempre bello e motivo di orgoglio vestire questa maglia.

Il training camp sta procedendo bene ed è bello vedere tanti ragazzi giovani che cominciano ad entrare nel giro della nazionale e su questo bisogna fare i complimenti a Meo Sacchetti perchè è stato lui a cominciare a “buttare dentro” ragazzi sempre più giovani, perchè anche io credo che prima arrivino a indossare la maglia azzurra e meglio è sia per loro che per il futuro della nostra nazionale; per questo sono molto contento.

-Sacchetti è stato tuo allenatore anche a Cremona dove ti sei consolidato come un giocatore di alto livello vincendo anche una coppa Italia. Com’è il tuo rapporto con lui e quanto è stato uno dei fattori nella tua crescita?

Con Meo ho un bel rapporto, è stato fondamentale per me e per la mia crescita poichè da quando sono arrivato a Cremona ha subito avuto grande fiducia in me e per un giocatore sentire la fiducia dell’allenatore anche quando si fa un errore o una partita non giocata come si vuole è un fattore troppo importante.
Lui mi ha dato la libertà di esprimermi e di mostrare quello che sapevo fare quindi gli sarò sempre riconoscente per questo.

-In una tua vecchia intervista quando eri a Venezia avevi detto che uno dei tuoi giocatori preferiti è Rodriguez, cosa hai provato a giocare contro di lui?

Il Chacho sicuramente è uno dei miei giocatori preferiti per la capacità di giocare il pick and roll e per la creatività che ha con passaggi spettacolari, infatti a me piacciono molto i playmaker creativi e lui da questo punto di vista è uno dei migliori.

È stato bellissimo affrontarlo quest’anno poichè l’anno scorso non c’è stata la possibilità dato che era infortunato, inoltre abbiamo anche vinto nella gara di ritorno e ciò è stata anche una cosa in più.

-Infine quali sono i tuoi obiettivi per il futuro sia per quanto riguarda la nazionale, che personali che a livello di club?

Gli obiettivi, in fondo, sono sempre gli stessi ovvero migliorarsi, crescere e diventare il miglior giocatore possibile restando anche il più costante possibile perchè alla fine sono queste cose a fare la differenza tra un giocatore solido e uno non solido.

d.vennarini
d.vennarini
Diego nasce il 10/02/2000 a Pesaro. Fin da quando è solo un bambino coltiva la sua passione per la scrittura e per lo sport. Il suo obiettivo è quello di trasformare queste sue passioni in un vero e proprio lavoro. Al momento scrive per Dunkest e Backdoorpodcast.