4- Umana Reyer Venezia
Approccio sbagliato alla gara, coi lagunari che, pur privi di diversi elementi importanti, si adeguano ai ritmi imposti da Milano, senza provare ad accendere i suoi esterni esplosivi (Brown e Tucker). nella metà campo difensiva la Reyer non riesce a contenere prima Shields e poi un Devon Hall che spacca in due la difesa veneta e contiene alla grande un giocatore fisico come Tucker.
3- Germani Brescia
La Germani ha lottato con tutte le sue forze e ha comunque reso la vita difficile alla Virtus. Certo, sempre di una sconfitta si parla, ma vedendo solo i dati delle valutazioni (+50 Virtus), aver fatto sudare le proverbiali sette camicie alla squadra di Banchi è tanta roba. I problemi vengono fuori nel reparto esterni, tendenzialmente quello con più talento di squadra, dove il solo Massinburg non basta a reggere l’onda d’urto bolognese.
2- Dolomiti Energia Trentino
Dopo il brusco risveglio dal momento magico, la squadra di Paolo Galbiati rialza subito la testa e mantiene la barra dritta in campionato. Questa volta il marchio di fabbrica è la difesa che concede appena 9 punti nel primo periodo a Brindisi, indirizzando la gara subito sui binari più congeniali ai trentini, che possono poi controllare le operazioni con un minimo di tranquillità in più e permettersi il peggior Grazulis della stagione.
1- Virtus Segafredo Bologna
Grazie a Lundberg e Shengelia la Virtus va in testa da sola, al termine di una partita comunque combattuta, dove le Vu Nere hanno dovuto spremere tutte le energie rimaste dopo la doppia fatica europea per portare a casa vittoria e vetta solitaria. Quando poi serve, le spalle larghe del solito Shengelia fanno poi tutta la differenza del mondo per i bianconeri.
