L’ottavo turno segna il giro di boa di questo girone di andata, e decifrare questo campionato sta diventando sempre più complicato visto che dopo ogni turno le premesse vengono (quasi) sempre prontamente smentite. La Virtus vince contro Brescia e si trova in vetta da sola, mentre sul fondo prosegue il calvario del duo Treviso-Brindisi, ancora a quota zero in classifica. Negli altri big match di giornata, Milano doma Venezia mentre Tortona sbanca Reggio Emilia. Andiamo a vedere come si modifica il nostro power ranking al termine di questa giornata.
16- Happy Casa Brindisi
La cura Sakota non sta dando alcun effetto alla formazione pugliese, che arriva all’ottavo KO consecutivo in campionato. Anche a Trento è l’attacco a faticare tremendamente, come dimostrano i 30 punti segnati nei primi 20 minuti. Molto probabilmente si dovrà intervenire urgentemente sul mercato per evitare che la stagione si trasformi in una lunghissima agonia sino alla retrocessione.
15- Nutribullet Treviso
Potremmo quasi fare un “copia e incolla” di quanto scritto sopra, ma il budget investito dai trevigiani è nettamente superiore a Brindisi, anche se i risultati sono gli stessi. Le voci parlano di imminenti arrivi in casa Nutribullet, con Justin Robinson e Osvaldas Olisevicius in entrata, ma il problema riguarda tutto il comparto stranieri. Young è tremendamente incostante, Paulicap non viene più innescato come nelle prime giornate, e il patatrac è presto fatto.
14- Banco di Sardegna Sassari
Dopo il bel successo con Trento, Sassari ripiomba nel baratro: una sconfitta che fa male, non solo perché maturata contro una diretta concorrente per la permanenza nella categoria, ma per il poco e nulla che hanno offerto quei giocatori che dovrebbero essere i leader di questa Dinamo. McKinnie sta facendo rimpiangere, e non poco, l’assenza di Bendzius, Charalampopoulos non è quello ammirato a Pesaro la passata stagione e in cabina di regia manca una guida.
13- Estra Pistoia
Abbiamo capito che a Pistoia sarà difficile per tutti passare. Nonostante un Moore al di sotto dei suoi standard, la compagine toscana trova nel collettivo la sua forza principale e porta a casa un successo dal valore altissimo, visto che si tratta di uno scontro salvezza. Difetta ancora la panchina (soli 5 punti segnati), ma tutti gli stranieri portano il loro mattoncino per costruire la vittoria.
12- Carpegna Prosciutto Pesaro
Partita non classificabile quella dei marchigiani. Era già accaduto anche dopo il successo di Milano questo calo di concentrazione e ora la storia si ripete. Dopo il successo su Tortona arriva un black out clamoroso contro Cremona. 24/61 al tiro è una statistiche che veramente non ti permette di vincere contro nessuno. Pesaro non è riuscita a sfruttare le maggiori rotazioni e il peso specifico dei suoi lunghi sia in attacco sia in difesa, concedendo sempre almeno 20 punti a periodo a Cremona.
11- Openjobmetis Varese
Stranamente, e fa specie doverlo dire, Varese vince una partita decidendo di non abusare del tiro da tre punti (solo 20 i tentativi da oltre l’arco a fine serata), decidendo invece di cavalcare i suoi piccoli che attaccano con costanza il ferro. Scelta vincente per coach Bialaszewski coi suoi che chiudono con un super 26/40 da dentro l’arco, regalandosi un successo che, viste le sconfitte di chi sta nella zona rossa, è un toccasana per il morale.
10- Givova Scafati Basket
Quando serve fornire una prova di maturità, Scafati inciampa. Dopo il netto successo su Milano, a Varese ci si aspettavano tante conferme e, invece, ancora una volta il terzo quarto è fatale ai ragazzi di coach Sacripanti. Sulle ali, intese come ruolo, Scafati domina in lungo e in largo, ma è nel reparto esterni dove soffre tremendamente il duo Moretti-Hanlan che imperversa nel pitturato.
