4- Umana Reyer Venezia (+1)
Tutto sommato una buona prova dei lagunari. Contro una Scafati che ha cambiato allenatore in settimana è stato anche difficile preparare adeguatamente la partita non conoscendo le richieste del nuovo tecnico avversario. A coach Spahija e il suo staff sono bastati 30′ di lezione dal vivo per trovare le giuste contromisure e dilagare nell’ultimo periodo, con il solito Tucker sugli scudi.
3- Dolomiti Energia Trentino (+1)
Compito eseguito per la squadre dolomitica, che espugna Pesaro e si riaggancia al gruppone di inseguitrici. Il dominio, in termini di precisione realizzativa, del pitturato è evidente: eppure i lunghi trentini pagano (e parecchio) in termini di stazza rispetto ai colleghi pesaresi. Ma Trento è in un momento d’oro, forse il migliore da quando è stabilmente in LBA. Il duo Hubb-Baldwin porta punti, distribuisce gioco e lavora pure come rimbalzista, con Baldwin migliore dei suoi in questa statistica nonostante di ruolo faccia guardia. Una cooperativa della pallacanestro, dove il collettivo esalta i singoli e non viceversa.
2- Virtus Segafredo Bologna (-1)
Occasione sprecata per la Virtus. Visto i differenti momenti attraversati dalla squadre, ci si aspettava una Bologna molto più aggressiva proprio per sfruttare le fragilità mentali di Milano. Nel primo tempo va due volte sul +7, ma non riesce a dare la spallata decisiva. Nel terzo periodo è irriconoscibile: cala l’intensità difensiva e patisce quella di Milano, con conseguente sprofondo a -12. Il carattere le permette di riaprire i giochi, ma nel finale concitato è paradossalmente Milano quella più lucida.
1- Germani Brescia (+1)
Secondo oltre +40 stagionale per Brescia che domina in lungo e in largo la sfida, alzando le mani dal manubrio solo negli ultimi 10′. L’attacco gira che è una meraviglia per gli occhi: sono ben 6 i giocatori in doppia cifra e tutti gli undici entrati hanno trovato la via della retina. Quando l’attacco gira su questi regimi, anche la difesa sale di colpi: sono appena 38 i punti concessi a Sassari in 30′ a fronte dei 62 bresciani messi a segno nel primo tempo. E ora la vetta della classifica è tutta per loro.





