9- Bertram Tortona
Qualcosa non torna in quel di Tortona. Le tre sconfitte in campionato sono un segnale di allarme che suona forte e chiaro. Oltretutto partite perse allo stesso modo: poca aggressività e zero reazione alle prime difficoltà. Inoltre, continua a latitare il tiro da tre, l’arma offensiva che nelle passate stagioni era fonte di molte soddisfazioni per coach Ramondino. E tralasciamo il reparto lunghi, dove il duo Thomas-Radosevic non sta rendendo come dovrebbe.
8- Vanoli Cremona
Che bella Cremona! I ragazzi di coach Cavina impacchettano la Virtus, andando sistematicamente a raddoppiare e sfruttando la verve realizzativa che caratterizza Cremona per segnarne 93 alla miglior difesa del campionato, utilizzando le armi che normalmente sono favorevoli a Bologna, ossia il gioco interno (70% da due a fine gara) che permette poi di aprire la scatola col tiro da fuori.
7- UNA Hotels Reggio Emilia
A Trento arriva la seconda sconfitta stagionale al termine di una gara in cui i bianco rossi ci hanno capito ben poco. In difesa è mancata solidità, con i trentini che imperversavano da tutte le parti, mentre in attacco i tre tenori (Hervey-Weber-Smith) si sono accesi a intermittenza, senza la coralità che ha contraddistinto l’avvio di stagione reggiano. Primo segnale di allarme anche dai lunghi: con Faye in difficoltà, e sia chiaro è un 2005 e ci sta, l’ex Atkin non ha fatto nulla per farsi apprezzare.
6- EA7 Emporio Armani Milano
Un brodino per il paziente Milano, ancora malato. Non sarà di certo questa vittoria a dirci se la crisi è alle spalle anche se, va detto, questa vittoria permette di allontanare per qualche giorno i dibattiti che stanno mettendo tanta pressione all’ambiente Milano. Vedremo se questa sfida segnerà il punto di svolta.
5- GeVi Napoli
Fatica solo nel primo periodo Napoli, dopo è un assolo magnifico per la squadra di Milicic. Zubcic e Jaworski sono indemoniata e mettono a ferro e fuoco la retina, con l’americano che infila sette triple sulle dieci tentate. Nonostante una gara in discesa, manca ancora l’apporto di Pullen: dopo le prime uscite in cui aveva ispirato i compagni, l’esperto play sembra l’anello debole di questa meravigliosa Napoli.
