Milano è la prima semifinalista dei playoff di Serie A. L’Olimpia ha chiuso i conti con Reggio Emilia sul 3-0, trascinata da un Armoni Brooks semplicemente incontenibile: 27 punti complessivi, sette triple a referto, con un secondo tempo da 19 punti con 5/7 dall’arco che ha di fatto spento ogni speranza reggiana. Un rendimento che arriva dopo una serie d’esordio in cui l’MVP del campionato aveva totalizzato appena 17 punti nelle prime due gare con il 3/12 da tre: la risposta in gara-3 è stata netta.
Come riporta La Gazzetta Dello Sport, la partita ha avuto un andamento tutt’altro che lineare. Prima dell’intervallo è stata Reggio a prendere in mano il controllo, approfittando di alcune sbavature offensive milanesi: al 19′ il punteggio recitava 42-33 per gli emiliani, con Rossato assoluto protagonista — 15 punti messi a segno in soli nove minuti, chiusi a 21 con un perfetto 6/6 dall’arco. Una prestazione da ricordare, ma che alla lunga non è bastata.
La ripresa di Brooks e il dominio nel terzo quarto
Nella seconda metà di gara Milano ha cambiato marcia in modo deciso. Il terzo quarto è stato un monologo olimpico, con 12 punti di scarto accumulati in quel solo periodo. Il parziale complessivo della ripresa ha detto 48-30 per i meneghini, un divario che racconta meglio di qualsiasi altra statistica come si sia svolta la serata. Oltre a Brooks, determinanti anche i contributi di Barford — 11 punti dall’arco in questa serie — e di Caupain, il cui rendimento ha tolto ogni punto di riferimento alla difesa reggiana.
Coach Peppe Poeta ha voluto riconoscere i meriti dell’avversaria a fine partita:
«Complimenti a Reggio che non ha mollato, c’ha fatto vedere perché ha disputato questo incredibile girone di ritorno: non meritava il 3-0. Era una serie difficile, ci siamo presentati con la faccia giusta. Siamo stati bravi, come in gara-2 l’abbiamo vinta in difesa: cinici e aggressivi, connessi, e abbiamo messo il corpo. Adesso ci riposiamo e aspettiamo l’avversaria in semifinale.»
Il sipario su Reggio e l’attesa per la semifinale
Per la Reggiana si chiude una stagione nata con ambizioni importanti, poi precipitata in un avvio da incubo — con l’ultimo posto in classifica a metà dicembre — e successivamente raddrizzata nel girone di ritorno. L’eliminazione è arrivata nella notte in cui il palazzetto ha intitolato la curva a Mike Mitchell, tra gli applausi di un pubblico che ha accompagnato la squadra fino all’ultimo.
Il coach di Reggio, visibilmente emozionato, ha commentato così la fine del percorso:
«Forse la mia stagione più difficile in carriera, ma molto emozionante.»
Milano ora aspetta di conoscere la propria avversaria in semifinale, che uscirà dalla serie tra Brescia e Trieste. La semifinale è in programma a partire da venerdì prossimo.
