Quattro sconfitte nelle ultime sei partite tra campionato ed Eurolega. L’Olimpia Milano continua a perdere terreno e lo fa nel peggiore dei modi: cedendo nel finale, sempre nello stesso modo, contro avversari che non appartengono all’élite della Serie A. Stavolta è Udine a infliggere il ko, con un 11-0 di parziale negli ultimi cinque minuti che ribalta una partita che sembrava già chiusa.
Il coach dell’Olimpia Peppe Poeta non nasconde la frustrazione:
«Sono molto amareggiato perché è stata un’altra partita persa allo stesso modo. Sembra quasi arrendersi. Per tre quarti abbiamo sofferto concedendo tanti tiri liberi, ma siamo stati la classica gatta morta, aspettando e superando nel momento giusto e con le giocate giuste.»
Milano era avanti nel punteggio, ma non è riuscita a chiudere la partita. Il finale è stato segnato anche dall’infortunio al ginocchio di Booker, uscito nel quarto periodo e non rientrato in campo. Un’ulteriore tegola per una squadra che fatica a trovare continuità.
Il blackout finale e le parole di Poeta
A decidere la partita è stato Christon, autore dell’11-0 friulano negli ultimi cinque minuti. Milano ha perso 69-77, con il parziale finale che ha completamente ribaltato l’inerzia della gara. Nel derby di coppa, l’Olimpia era riuscita a rimontare quando era in svantaggio; a Udine è accaduto l’esatto contrario.
Poeta è diretto sulla questione scudetto:
«Perdiamo sempre nello stesso modo, così niente scudetto. Non chiudiamo le partite, anche in campionato. Se vogliamo provare a vincere lo scudetto dobbiamo migliorare in fretta a dare valore a ogni possesso.»
Tra i dati negativi della serata spicca la prestazione di Brooks, 0 su 7 da tre punti, e quella di Bolmaro, 6 su 22 dal campo. LeDay ha tentato solo tre tiri, uno segnato. Non è bastato nemmeno Nebo, 7 su 7 dal campo, il migliore per rendimento tra i milanesi.
Dal lato friulano, il presidente Alessandro Pedone commenta soddisfatto:
«Abbiamo dimostrato di avere un gruppo che lavora bene insieme: quando cominciamo a girare è difficile tenerci.»
Per Milano la classifica non si muove, ma la preoccupazione cresce. Udine, con questa vittoria, allarga ulteriormente la crepa in una stagione che rischiava già di essere compromessa. La prossima settimana l’Olimpia tornerà in Eurolega contro Parigi.





