DUO IN THE MAKING
Oltre a mettere la palla nel canestro, che comunque è già un buon punto di partenza, Edwards non ha particolari go-to moves o qualità che lo rendono un giocatore particolarmente utile in altri modi. Al di là del tiro, un fondamentale su cui deve lavorare e che potrebbe pagare dividendi è il pick and roll, situazione che peraltro usa già ora abbondantemente (nel 33% dei propri possessi offensivi).
A tal proposito, Edwards sta mettendo in mostra una buona intesa con Karl-Anthony Towns. Il lungo ex Kentucky avrebbe idealmente dovuto creare una partnership simile con D’Angelo Russell, suo grande amico, per cui Minnesota ha speso una prima scelta (la famosa scelta protetta top 3 al prossimo draft) per aggiungere pericolosità offensiva e maggiore creatività. Peccato che i due abbiano giocato pochissime partite, ed ecco entrare Edwards nel discorso. La coppia formata dalle due ex prime scelte assolute ha decisamente ingranato; tra le coppie di T’Wolves che hanno giocato assieme almeno 20 partite in questa stagione, i due hanno il sesto miglior offensive rating di squadra a 113.9 punti. Dei 2.6 assist a partita fatti registrare da Edwards, 0.7 vanno a KAT, che a sua volta ne crea per sé 0.6 quando passa il pallone al suo rookie:
É vero che Edwards è ancora molto acerbo nelle letture, ma il ball handling è di primo livello, e le possibilità di trasformarlo in un passatore produttivo sono decisamente alte.
É una stagione, questa, che per i Timberwolves potenzialmente può essere decisiva per il loro futuro prossimo. Gli infortuni e il cambio in panchina hanno dato nuova linfa ad Anthony Edwards, che così è potuto crescere più in fretta del previsto dando al coaching staff e alla dirigenza rassicurazioni sulla bontà della loro scelta (anche se la collocazione in campo con un altro giocatore ball dominant come Russell, su cui però Minnesota ha fatto un investimento pesante).
Con ogni vittoria, le percentuali – già non altissime – di mantenere una scelta in top tre al prossimo draft si riducono un po’ di più, ma trovare altro talento in un draft top heavy come quello di quest’anno darebbe alla franchigia una spinta notevole per crescere, vincere e convincere Towns a sposare il proprio progetto. Progetto di cui Edwards fa già parte, magari con la speranza di contendere per un premio, quello di Rookie of The Year, che fino a poche settimane fa sembrava già prenotato da LaMelo.
