Fuori dal Nord America, l’Europa è di gran lunga il bacino cestistico più ricco del mondo. Lo dimostrano i numeri: nella classifica degli 80 migliori giocatori internazionali di sempre stilata da HoopsHype, più della metà sono europei. Ecco la top 50, con l’analisi dei primi dieci e l’elenco completo fino al fondo.
La Top 10 — Analisi
1. Dirk Nowitzki (Germania)
Il migliore europeo di sempre, almeno per ora. Nowitzki ha trascinato Dallas a un titolo NBA nel 2011 senza un vero secondo violino di livello stellare, vincendo Finals MVP e dimostrando che un europeo poteva essere la prima opzione assoluta di una squadra campione. Tiratore straordinario, irresistibile soprattutto nel suo iconico fadeaway. Dodici selezioni All-NBA, 14 All-Star, una carriera in regular season che lo colloca settimo di tutti i tempi per punti segnati.
2. Giannis Antetokounmpo (Grecia)
Già secondo a 31 anni, con concrete possibilità di scavalcare Nowitzki quando avrà chiuso la carriera. Due MVP, un titolo NBA con Finals MVP, sette selezioni nel primo quintetto All-NBA, quattro nel primo quintetto difensivo. Il suo limite — il tiro da fuori — è compensato da lunghezza, motore e una capacità di attaccare il ferro praticamente inarrestabile. Da Atene ai Miami Heat, passando per Milwaukee: una storia unica.
3. Nikola Jokić (Serbia)
Primo giocatore internazionale a vincere tre MVP, primo centro a farlo dai tempi di Moses Malone. Se continua di questo passo, è destinato a guidare questa classifica. Il suo picco — che potrebbe non aver ancora raggiunto — è tra i migliori della storia NBA per qualsiasi metrica avanzata disponibile. Un giocatore che non dipende dall’atletismo, il che suggerisce un invecchiamento potenzialmente più gentile rispetto alla norma.
4. Pau Gasol (Spagna)
Due titoli NBA con i Lakers — e alcune metriche lo indicano come il giocatore più determinante di quelle squadre, non Kobe Bryant. Ma è la carriera internazionale a renderlo unico: 11 medaglie FIBA tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei, con oro ai Mondiali 2006 e tre ori agli Europei. Nessun giocatore nella storia ha un curriculum con le nazionali comparabile al suo.
5. Tony Parker (Francia)
Quattro titoli NBA con San Antonio, un Finals MVP nel 2007, sei All-Star. Il teardrop di Parker era una delle armi più micidiali e difficili da contrastare della sua era. Non aveva range da tre e non era un difensore elite, ma come playmaker era al livello dei migliori di sempre — e i numeri ai playoff, dove è settimo all-time per assist, lo confermano.
6. Luka Dončić (Slovenia)
A soli 27 anni ha già sei selezioni nel primo quintetto All-NBA, il titolo di Rookie of the Year, una finale NBA raggiunta con Dallas nel 2024 e una carriera internazionale praticamente completa — oro agli Europei, MVP dell’Eurolega con il Real Madrid, MVP dell’Eurobasket. Se mantiene la traiettoria attuale e gestisce il fisico, le conversazioni sul GOAT europeo diventeranno inevitabili.
7. Rudy Gobert (Francia)
Quattro premi di Defensive Player of the Year — nessuno nella storia ne ha vinti di più. Otto selezioni nel primo quintetto All-Defense. Senza un vero gioco offensivo individuale, Gobert riesce comunque a dominare grazie a lunghezza, mobilità e intelligenza difensiva. Le critiche per i playoff accompagnano tutta la carriera, ma i suoi team vincono quasi sempre — e i numeri difensivi non mentono.
8. Marc Gasol (Spagna)
Leader della difesa dei Raptors campioni NBA nel 2019, Defensive Player of the Year nel 2013, pezzo fondamentale delle squadre spagnole che hanno dominato il basket internazionale per un decennio. Due ori ai Mondiali con la Spagna, cinque medaglie agli Europei. Centro unico per intelligenza tattica, playmaking e impatto difensivo in un’era in cui i lunghi non erano ancora chiamati a fare tutto questo.
9. Dražen Petrović (Croazia)
Probabilmente il miglior giocatore europeo del XX secolo. Primo europeo a entrare nel quintetto All-NBA, ancora tra i pochissimi guardie a riuscirci. Tiratore pull-up di un’efficienza e un volume assolutamente avanti rispetto ai tempi. L’incidente che lo ha strappato via a soli 28 anni ha privato il basket di quello che probabilmente sarebbe stato un riferimento assoluto nella storia della pallacanestro.
10. Predrag Stojaković (Serbia)
Tra i migliori tiratori della storia NBA, con una carriera costruita soprattutto nelle storiche squadre dei Sacramento Kings di Chris Webber. Ha guidato la lega nella percentuale ai liberi per due volte, chiudendo la carriera con il 40% da tre. Un titolo NBA nel finale di carriera con Dallas come ciliegina su una carriera eccellente.
Dalla 11 alla 50
- Arvydas Sabonis (Lituania)
- Detlef Schrempf (Germania)
- Vlade Divac (Serbia)
- Toni Kukoč (Croazia)
- Nikola Vučević (Montenegro)
- Domantas Sabonis (Lituania)
- Joakim Noah (Francia)
- Andrei Kirilenko (Russia)
- Rik Smits (Paesi Bassi)
- Goran Dragić (Slovenia)
- Zydrūnas Ilgauskas (Lituania)
- Ricky Rubio (Spagna)
- Kristaps Porziņģis (Lettonia)
- Dino Rađa (Croazia)
- Danilo Gallinari (Italia)
- Nicolas Batum (Francia)
- Dennis Schröder (Germania)
- Šarūnas Marčiulionis (Lituania)
- Jonas Valančiūnas (Lituania)
- Hidayet Türkoğlu (Turchia)
- Victor Wembanyama (Francia)
- Mehmet Okur (Turchia)
- Dejan Bodiroga (Serbia)
- José Manuel Calderón (Spagna)
- Clint Capela (Svizzera)
- Lauri Markkanen (Finlandia)
- Juan Carlos Navarro (Spagna)
- Boris Diaw (Francia)
- OG Anunoby (Gran Bretagna)
- Bojan Bogdanović (Croazia)
- Alperen Şengün (Turchia)
- Evan Fournier (Francia)
- Predrag Danilović (Serbia)
- Marcin Gortat (Polonia)
- Nikos Galis (Grecia)
- Ivica Zubac (Croazia)
- Deni Avdija (Israele)
- Bogdan Bogdanović (Serbia)
- Swen Nater (Paesi Bassi)
- Vassilis Spanoulis (Grecia)
Anche questi hanno ricevuto voti
Franz Wagner, Jusuf Nurkić, Rudy Fernández, Ersan İlyasova, Marco Belinelli, Nando De Colo, Šarūnas Jasikevičius, Sergei Belov, Dino Meneghin, Dimitris Diamantidis, Dragan Kićanović, Radivoj Korać, Nemanja Bjelica, Miloš Teodosić, Krešimir Ćosić, Theodoros Papaloukas, Dario Šarić, Aleksandar Đorđević, Jakob Pöltl e Zaza Pachulia.
