Dopo settimane di trattative e valutazioni, Jonathan Kuminga ha scelto i Minnesota Timberwolves. L’ala congolese, 23 anni e 203 centimetri, ha sottoscritto un accordo biennale da 12,4 milioni di dollari con un’opzione a favore del giocatore per la seconda stagione, come riportato da ESPN tramite il suo agente Aaron Turner.
Una decisione che ha sorpreso in molti, considerando che sul tavolo c’erano proposte economicamente più allettanti. I Los Angeles Lakers, in particolare, avevano messo sul piatto un contratto triennale superiore ai 12 milioni annui nell’ambito di un sign-and-trade, garantendo anche un posto nel quintetto titolare. Offerte erano arrivate anche dai Chicago Bulls e dai Portland Trail Blazers.
Kuminga ha però preferito la proposta di Minnesota, più breve e meno remunerativa, ma strategicamente più interessante per il prosieguo della sua carriera. Con l’opzione giocatore sul secondo anno, l’ex Warriors potrebbe infatti tornare sul mercato già nell’estate 2027, mantenendo pieno controllo sulle proprie scelte future.
Un quintetto da titolo per Kuminga
Per portare Kuminga a Minneapolis, la dirigenza dei Wolves ha giocato la carta del ruolo garantito. Il nativo di Goma partirà titolare nella formazione di coach Chris Finch, al fianco di Anthony Edwards, LaMelo Ball, Jaden McDaniels e Rudy Gobert. Un aspetto decisivo per un giocatore che ha vissuto anni di incertezza a Golden State, dove non ha mai avuto la continuità e le responsabilità che cercava.
Il corteggiamento dei Timberwolves è stato intenso e prolungato. Kuminga era diventato un obiettivo prioritario nell’ultimo mese: lo stesso Anthony Edwards ha partecipato attivamente al reclutamento, mentre il presidente Tim Connelly si è recato personalmente a Miami per un incontro di quattro ore con il giocatore. Anche l’allenatore Finch ha avuto modo di parlargli direttamente.
Sul piano tecnico, la franchigia deve ancora completare un passaggio per formalizzare la firma. Secondo ESPN, Minnesota sta cercando di piazzare Josh Green tramite uno scambio; in alternativa, potrebbe rescindere il contratto dell’ala e redistribuirne lo stipendio entro la scadenza di sabato.
Un percorso tortuoso tra Warriors e Hawks
Quella appena conclusa è la seconda free agency complicata consecutiva per Kuminga. Nell’autunno 2025, il rinnovo con Golden State era arrivato solo a ridosso del training camp: due anni a 46,8 milioni di dollari, con opzione sul secondo anno a favore della squadra. Un’opzione che i Warriors hanno poi declinato.
Lo scorso febbraio, la sua esperienza in California si è chiusa definitivamente con la cessione agli Atlanta Hawks, nell’ambito dello scambio che ha portato Kristaps Porzingis a San Francisco. Con la maglia degli Hawks, Kuminga ha contribuito alla qualificazione ai playoff, mettendo a referto 13,7 punti di media in 26 minuti nella serie del primo turno contro New York, persa in sei gare. Nonostante un impatto positivo, Atlanta ha deciso di non trattenerlo.
Con 334 presenze NBA alle spalle, di cui 40 nei playoff, e statistiche nella stagione 2025-26 di 12,4 punti, 5,3 rimbalzi e 2,1 assist a partita, Kuminga approda ora in una squadra che ambisce al vertice della Western Conference. Minnesota, reduce da due finali di Conference consecutive nel 2024 e nel 2025, punta a fare il salto definitivo costruendo attorno al duo Edwards-Ball, e il profilo atletico e versatile del congolese potrebbe rappresentare il tassello mancante per competere fino in fondo.
