I Los Angeles Lakers continuano a bussare alla porta di Jonathan Kuminga. Secondo quanto riferito da Anthony Slater di ESPN durante un’apparizione a NBA Today, la franchigia gialloviola non ha smesso di cercare il contatto con l’ala congolese, pur senza riuscire finora a trovare un accordo.
«Posso dirvi che continuano a chiamarlo. E, chiaramente, non gli hanno ancora proposto qualcosa di abbastanza convincente da fargli dire sì. Ma parte del loro approccio è stato: “Ehi, potresti venire qui e giocare da titolare”».
L’interesse dei Lakers si inserisce in un contesto di profonda trasformazione: LeBron James ha già comunicato alla società che la prossima stagione la giocherà altrove, lasciando un vuoto importante nel roster. Kuminga viene visto come un profilo in grado di contribuire offensivamente accanto a Luka Dončić e Austin Reaves.
Il nodo contrattuale
Il 29 giugno gli Atlanta Hawks hanno declinato l’opzione da 24,3 milioni di dollari per la stagione 2026-27, rendendo Kuminga free agent. I Lakers avrebbero messo sul piatto un biennale da circa 20 milioni complessivi, ma le richieste del giocatore sarebbero sensibilmente più alte. Marc Stein e Jake Fischer avevano già segnalato che Atlanta si sarebbe mostrata selettiva su eventuali sign-and-trade, con Kuminga che nel frattempo restava aperto anche a un ritorno in maglia Hawks con un contratto a breve termine.
Nella stagione appena conclusa, divisa tra Golden State e Atlanta, il ventitreenne ha disputato 36 partite totalizzando 12,2 punti, 5,6 rimbalzi e 2,3 assist di media, con il 46,3% dal campo e il 33,3% dall’arco. Nei suoi anni ai Warriors — dove non è mai riuscito a imporsi definitivamente nonostante le attese legate alla settima scelta assoluta del draft 2021 — aveva comunque girato attorno ai 12,5 punti e 4,2 rimbalzi con il 50,3% al tiro.
La trattativa è ancora aperta, ma la distanza economica tra le parti rimane il principale ostacolo.
