I Philadelphia 76ers sono stati sostanzialmente fermi alla trade deadline dello scorso febbraio, ma non per mancanza di volontà. Secondo quanto riportato da Kevin O’Connor di Yahoo Sports, il presidente Daryl Morey era attivamente a caccia di stelle in vista della scadenza del 5 febbraio, e Kawhi Leonard dei Los Angeles Clippers era un nome collegato a Philadelphia.
Leonard è però rimasto a Los Angeles, mentre i Clippers hanno ceduto James Harden ai Cleveland Cavaliers, rendendo il percorso verso la contention nella Eastern Conference ancora più complicato per i Sixers.
“Non è successo nulla. Quindi Embiid, Maxey e il resto della squadra hanno visto McCain ceduto, le tasse evitate e nessun pezzo aggiunto per aiutare.”
Philadelphia si è invece limitata a mandare la guardia al secondo anno Jared McCain agli Oklahoma City Thunder in cambio di una prima scelta al Draft 2026 e tre seconde scelte. McCain aveva tenuto una media di 6.6 punti in 37 partite con i Sixers, salita a 12.5 punti in 11 presenze con OKC. Questo, unito all’infortunio di Paul George e ad alcuni meccanismi salariali, ha permesso un ingente risparmio ai Sixers in termini di tasse.
Una stagione in bilico
Con un record di 33-28, i Sixers occupano attualmente il sesto posto a Est. Philadelphia aveva mancato i playoff la scorsa stagione e la pressione per tornare in postseason è evidente, ma senza aver aggiunto stelle al roster la strada appare in salita rispetto alle altre contender della conference.





