Una delle squadre sorpresa dell’ultima stagione del campionato di Serie A è stata senza dubbio l’Aquila Trento. A poche settimane dal grande cammino compiuto, tuttavia, i bianconeri si ritrovano a dover ricostruire tutto da zero o quasi. L’avvicendamento in panchina di Cancellieri dopo l’addio di Galbiati e i tanti giocatori in partenza, infatti, porteranno i bianconeri a dover iniziare un progetto completamente nuovo a partire dalle basi. Sarà questo il compito di Andrea Nardelli, GM della Dolomiti Energia.
Intervistato da Il T Quotidiano, Nardelli ha parlato proprio dei tanti addii che Trento dovrà affrontare. Due tra i principali sono sicuramente quelli di Jordan Ford e Andrea Pecchia, divenuti simbolo dell’Aquila nell’ultima stagione, per non parlare dei giovani Ellis e Niang. Da questo punto di vista, Nardelli conferma quanto la società avrebbe voluto confermare questi giocatori, dovendo tuttavia scendere a patti con fattori esterni troppo importanti da ignorare.
“Credo sia arrivato il momento di fare chiarezza. Fosse dipeso da noi avremo tenuto e confermato tutti gli elementi del roster della stagione 2024-2025. Tra l’altro diversi giocatori erano legati al club da contratti che sarebbero scaduti non certo lo scorso 30 giugno. Poi però, entrano in gioco altre dinamiche che possono essere di carattere economico o di legittima ambizione di voler provare a mettersi in gioco su palcoscenici sportivamente più importanti. Lungi da me commentare le singole scelte degli atleti, noi però il passo più lungo della gamba non possiamo e non vogliamo farlo. Ringrazio di cuore chi ci ha permesso di essere protagonisti di un’annata sensazionale e giro pagina.”
Se da un lato i risultati ottenuti nell’ultima stagione potrebbero ingannare, dall’altro Nardelli conferma come Trento sia comunque una società limitata economicamente e il cui obiettivo ogni anno è quello di ottenere la permanenza in Serie A. La bontà del progetto della Dolimiti ha poi permesso alla società di raggiungere traguardi importanti, come la vittoria della Coppa Italia, ma ciò non sposterà il focus dall’obiettivo principale.
“Al momento oscilliamo intorno ai 6 milioni, 6 milioni e mezzo di euro. Credo si tratti dell’undicesimo, dodicesimo budget del campionato e quindi va da sé che per noi ottenere la salvezza dovrà essere il traguardo principale. Da diverso tempo riusciamo ad incrementare con costanza del 5-10 percento ogni anno la cifra a nostra disposizione – e di questo si badi bene siamo molto soddisfatti – ma il vero salto di qualità è altro.”
Come può Trento sperare di riuscire a effettuare un vero salto di qualità? Nardelli prevede tre possibilità, che tuttavia sono ancora lontane dal realizzarsi concretamente. Una di queste passa per un importante investimento infrastrutturale, con la costruzione di un palazzetto multifunzionale. Un progetto su cui la società sta cercando di investire, ma che inevitabilmente richiederà del tempo per essere realizzato.
“Per alzare davvero l’asticella bisognerebbe raggiungere quota 8/9 milioni, inutile girarci troppo attorno. La serie A racconta questa realtà. Per arrivarci vedo tre possibili scenari. L’entrata in scena di un mecenate che si innamori della nostra realtà, l’interessamento di un fondo estero oppure lo sviluppo attraverso dinamiche infrastrutturali. Mi spiego meglio: se davvero sarà costruito un nuovo palazzetto multifunzionale, le possibilità di incasso e di appeal aumenterebbero senza ombra di dubbio. Nel caso nessuna di queste tre ipotesi dovesse concretizzarsi, ogni stagione ci presenteremo ai nastri di partenza per provare a rimanere in serie A. Con conseguenti rischi e pericoli sportivi annessi e connessi.”





