Dopo la brutta sconfitta di giovedì a Hafnarfjordur, l’Italia era chiamata ieri sera ad una partita di tutt’altro stampo per riscattare una sconfitta inaspettata. La squadra di Meo Sacchetti è riuscita nell’obiettivo più importante, vincere, ma non convincendo appieno. Anche la gara giocata al Paladozza infatti ha evidenziato una differenza non così grande tra le due formazioni. Certamente buona parte del merito è dell’Islanda, una squadra che riesce a colmare la propria mancanza di talento con un’organizzazione molto precisa. Dall’altro lato però ci si aspetta qualcosa in più dagli azzurri, soprattutto dal punto di vista difensivo.
I segnali di una partita complicata in quel di Bologna si intravedono fin dal primo quarto. L’Islanda non è sazia dello scherzo rifilato agli azzurri Giovedì e parte a razzo fin dai primi minuti. La squadra di Pedersen gioca a ritmi molto sostenuti e l’Italia cade nel tranello di cercare di tenere lo stesso passo. Grazie a questo gli ospiti puniscono ogni volta in transizione, mentre gli azzurri non riescono a fare altrettanto. La circolazione di palla della nazionale nordica in attacco è perfetta così come le spaziature, e i giocatori ne traggono vantaggio segnando a ripetizione dalla lunga distanza. A reggere in piedi la squadra di Sacchetti nel primo quarto ci pensa Mannion, mentre nella seconda frazione di gioco a prendersi la scena è Amedeo Della Valle. L’Italia riesce a sfruttare le sue uscite dai blocchi, che mettono ogni volta in difficoltà la difesa, così come i suoi giochi a due con il lungo di turno per cercare poi una tripla. L’ex Milano è molto bravo nel guadagnare tiri liberi in questi frangenti e chiude all’intervallo con 15 punti. Un altro fattore importante è anche Diego Flaccadori, reintegrato e subito utilizzato. All’intervallo è 53-45 Italia.
Nella ripresa Sacchetti prova a cambiare le carte in tavola, partendo con un quintetto small in cui è Michele Vitali a fare da 4. La scelta del coach ripaga subito la squadra: il giocatore di Venezia riesce a sfruttare il mismatch a lui favorevole, segnando delle triple importanti e guadagnando qualche tiro libero. L’Italia riesce così ad allungare con un parziale di 8-0 e chiude il terzo quarto avanti di 12. Nell’ultima frazione di gioco torna a spiegare basket Della Valle, che regala il +19 ai suoi, ma gli azzurri mollano un po’ la presa. Una mai doma Islanda però si rifà sotto ancora una volta, fino ad arrivare al -9 a due minuti dal termine. Fortunatamente delle buone giocate di Mannion e Pajola permettono all’Italia di mantenere salda la presa e concludere la gara sul 95-87.
La Nazionale con questa vittoria riacciuffa nel girone l’Islanda con un record di 2 vittorie e 2 sconfitte. D’ora in poi saranno però vietati altri passi falsi. Agli italiani servirà soprattutto un miglioramento in difesa: 87 punti concessi sono troppi, anche per una squadra allenata da un coach dedito all’attacco come Sacchetti. Qualche buon sprazzo difensivo ieri sera si è visto, specialmente a cavallo tra il secondo e terzo quarto con un pressing allungato che ha tolto ritmo all’Islanda. Oltre a questo importanti sono state anche le giocate individuali di Pajola, Mannion e Flaccadori, così come c’è stato un progresso nell’arginare la fisicità di Hlinason. Tuttavia la facilità con cui gli ospiti hanno bucato gli azzurri in transizione e con le proprie triple deve far ragionare. Nel futuro servirà un passo avanti di tutta la squadra, per affrontare gli avversari che si presenteranno con il coltello tra i denti.





