1. LaMelo Ball (Charlotte Hornets)
Il caso più emblematico. LaMelo Ball è spettacolare, virale e tecnicamente dotato, ma i suoi numeri reali dipingono un quadro tutt’altro che da superstar. Nel 2024-25 ha segnato 25.2 punti di media, ma con un true shooting del 53.6%, tra i peggiori della storia per chi segna più di 25 punti.
In più, solo 105 presenze in 3 stagioni, una montagna di palle perse e un impatto difensivo praticamente nullo. Il fascino è tanto, ma la sostanza resta debole.
Ecco le motivazioni che portano a questo giudizio:
grande showman, ma a oggi lontano dall’essere una vera stella NBA;
salute precaria e gioco inefficiente, specie in ottica vincente.





