L’Italbasket sta svolgendo il raduno in vista di EuroBasket 2025 e questa sera gli Azzurri scenderanno in campo per il primo impegno ufficiale di questi giorni contro l’Islanda. Dal ritiro della Nazionale, Nicolò Melli ha rilasciato una lunga intervista a Il Foglio. Il capitano dell’Italia vuole coronare una grande stagione con un buon risultato agli Europei, dopo la vittoria dell’Eurolega con il suo Fenerbahce.
A proposito di Fenerbahce, quando si parla di Nicolò Melli nell’ultima stagione si accosta il suo nome automaticamente al tanto chiacchierato addio all’Olimpia Milano. L’ex capitano dell’EA7 più volte ha parlato delle motivazioni dietro la sua brusca rottura con i biancorossi, cercando di spiegare l’interruzione di un rapporto che i tifosi si aspettavano sarebbe durato ancora a lungo. Melli ha parlato di quanto gli sia mancata Milano, sia come città che come squadra.
“Sinceramente non so se sono mancato a Milano, ma di certo a me è mancata Milano perché in città e in squadra mi trovavo bene, tanto che sento ancora molti compagni.
Mi sono mancati quei colori che ho vestito per 8 anni. Però fa parte del gioco: mi era mancato il Fener quando sono andato in NBA, come mi è mancato il Bamberg quando sono andato al Fener. “
Melli ha poi parlato più nello specifico di cosa lo ha spinto a lasciare l’Olimpia. Il capitano della Nazionale parla di ottimi rapporti sia con la città che con i compagni di squadra, non facendo però nessun accenno a Ettore Messina o allo staff tecnico. Delle dichiarazioni che fanno sottintendere, di conseguenza, frizioni proprio con il coach biancorosso o la dirigenza.
“È inutile star qui a dire ancora perché sia finita, lo sanno tutti che cosa non ha funzionato. E poi io posso solo dire grazie perché sono tornato al Fener e abbiamo vinto tutto.”




